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Sanità | 17 ottobre 2021, 07:16

Guardia Medica a Pont Canavese, Cane: "Il sevizio non chiuderà"

Il consigliere regionale dela Lega: "Opportunità dal numero europeo per i servizi sanitari non urgenti”

Guardia Medica a Pont Canavese, Cane: "Il sevizio non chiuderà"

“Non chiuderà il servizio di Guardia Medica a Pont Canavese, dopo le segnalazioni dei Sindaci del territorio ho verificato personalmente con i vertici dell'ASL TO4 e voglio rasserenare le tante persone che sono state allarmate da questa notizia priva di fondamento”. È con queste parole che, il vicepresidente della commissione Sanità in Consiglio regionale, Andrea Cane chiarisce la questione che aveva messo in allarme gli amministratori comunali delle Valli e i volontari della Croce Rossa di Pont Canavese.

“Nel corso dell'inaugurazione del nuovo mezzo del Soccorso Alpino a Pont Canavese, che sarà a disposizione delle squadre di volontari delle Valli Orco e Soana – commenta il leghista Andrea Cane, che risiede a Ingria – mi è stata palesata la preoccupazione relativamente alla soppressione del Servizio di Continuità Assistenziale di Via Roma. Ho immediatamente verificato con il Direttore Generale dell'ASL TO4, il Dott. Stefano Scarpetta e con il Dr. Carlo Bono Coordinatore Territoriale della stessa ASL: entrambi hanno smentito la volontà di chiudere un servizio indispensabile per portare assistenza anche al territorio della Valle Soana”.

 “In particolare il Dr. Bono da pochi giorni anche Direttore del distretto di Cuorgnè – prosegue Andrea Cane – in una lunga telefonata mi ha rassicurato rispetto alla Guardia Medica Pontese, che nonostante la difficoltà legata all’esiguo numero di medici di continuità assistenziale, continuerà a rimanere attiva. Molti medici sono confluiti nelle specialità, nelle USCA e altri sono stati assorbiti dalla medicina di famiglia a causa del naturale ricambio generazionale accelerato dall’emergenza, ha spiegato Bono, ma l’apertura vicariata di Pont non è in discussione”.

“Il Dr. Bono mi ha inoltre illustrato – conclude il consigliere regionale canavesano – come l’ASL TO4 stia emettendo molti bandi per il personale, come l'adozione del 116117, numero europeo per accedere ai servizi sanitari non urgenti e di bassa intensità e priorità, che sarà una risposta efficace per il servizio al territorio. Il numero 116117 va infatti a sostituire tutti i numeri verdi storicamente presenti: guardie mediche, continuità assistenziale, centri specializzati, numeri verdi di informazione e supporto. Lo scopo alla base della transizione è riorganizzare e centralizzare il servizio in un unico punto, facilitando i cittadini con un sistema di geolocalizzazione, con la presa in carico su base territoriale e con un'armonizzazione dei carichi di lavoro delle varie sedi. Una novità che è un passo verso la modernizzazione di un sistema che guarda all'efficacia e all'efficienza, senza mai dimenticare la capillarità che la sanità pubblica deve garantire”.

Comunicato Stampa

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