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Moncalieri | 19 ottobre 2021, 13:55

Il Santa Croce di Moncalieri perde dito di un paziente, la procura archivia l'inchiesta

Per i sanitari era necrotico. Il fatto avvenuto il 15 novembre del 2020, protagonista un operaio di Ceresole d'Alba rimasto ferito. Oggi senza lavoro

ospedale santa croce di moncalieri

Il Santa Croce di Moncalieri perde dito di un paziente, la procura archivia l'inchiesta

Finisce in un nulla di fatto la vicenda avvenuta il 15 novembre 2020 al Santa Croce di Moncalieri. L'ospedale smarrisce il dito della mano di un paziente ferito, ma la Procura ha deciso di archiviare il caso.

Da Ceresole a Moncalieri

Un operaio di 57 anni rimasto vittima di un incidente sul lavoro in una fabbrica a Ceresole d'Alba, in provincia di Cuneo, era arrivato al nosocomio di Moncalieri, consegnando la parte dell'anulare, avvolta in una garza, che si era staccata. La sua mano, dopo le prime medicazioni, fu bendata. Il 24 novembre successivo, al Cto di Torino, l'operaio venne sottoposto a un intervento chirurgico, al termine del quale scopri che il dito non era stato riattaccato.

Nessuna traccia del dito

Il caso è stato portato al vaglio della procura di Torino ma è già stato archiviato dal tribunale: un'infermiera del Santa Croce ha ammesso di avere visto il dito, spiegando però che oramai era necrotico e quindi inservibile. Ma il legale dell'uomo, avvocato Sabrina Di Guardo, oltre ad avere contestato in diversi punti le ricostruzioni dei fatti svolte dal personale sanitario, ha obiettato che dal momento del distacco era passata poco più di mezz'ora e che il paziente era un uomo di origini indiane dalla carnagione molto scura: "Non c'è da stupirsi che quel pezzo di anulare sembrasse nero". Ora resta aperta un'inchiesta da parte della procura di Asti sulle cause e le eventuali responsabilità dell'incidente sul lavoro. Ma del dito non resta alcuna traccia.

La procura decide l'archiviazione

A firmare l'archiviazione, chiesta dal pm Giorgio Nicola, è stata la giudice Lucia Minutella. Erano state ipotizzate le lesioni colpose in ambito sanitario. L'operaio, che è regolare e risiede in Italia da parecchi anni, nell'incidente aveva riportato, oltre l'amputazione della falange dell'anulare, ferite gravi a tutte le dita. Ora ha perso gran parte della funzionalità della mano sinistra. Ha dovuto lasciare il lavoro e non ha più trovato una occupazione: oggi, secondo quando è stato riferito, dorme nella propria automobile.

L'operaio oggi senza lavoro

Agli inquirenti ha raccontato che, dopo essere stato accompagnato all'ospedale di Moncalieri dal suo capo reparto, vide un'infermiera infilare il frammento del dito in una busta piena di ghiaccio. A quanto pare, però, manca la documentazione relativa; la stessa procura, inoltre, ha dei dubbi su quanto riferito da almeno una delle persone chiamate in causa.

L'archiviazione è stata comunque disposta sul presupposto che, in base a una consulenza tecnica disposta dal pubblico ministero, se il frammento del dito era davvero necrotico era impossibile procedere.

Massimo Demarzi

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