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Chivasso | 20 ottobre 2021, 13:22

"Prima le donne”, l’assessore Moretti annuncia nuovi appuntamenti della campagna.

Grande successo per la campagna di screening partita domenica scorsa nell'Isola del Quartiere

Il sindaco Claudio Castello e l'assessore Moretti durante la giornata di screening

Il sindaco Claudio Castello e l'assessore Moretti durante la giornata di screening

Contribuire a costruire la necessaria consapevolezza da parte delle donne sul rischio cardiovascolare, che risulta ancora sottovalutato e sui fattori che alimentano tale rischio, alcuni dei quali specificatamente femminili.

È questo l’obiettivo della campagna denominata “Prima le donne – Perché il cuore delle donne ci sta a cuore”, partita domenica scorsa nell’Isola del Quartiere del Borgo Sud Est, nel contesto della Stagione del Benessere 2021. La biologa nutrizionista della Lilt Donatella Tubino ed il primario del reparto di Cardiologia dell’ospedale di Chivasso, nonché assessore comunale alle Politiche Sociali Claudio Moretti hanno proposto una consulenza nutrizionale e una visita cardiologica con elettrocardiogramma a donne di età compresa tra i 60 e i 75 anni.

Le malattie cardiovascolari rappresentano infatti la principale causa di morte nella popolazione femminile.  Se è vero che le donne hanno il vantaggio di essere protette nell’arco della vita fertile dallo “scudo estrogenico”, è altrettanto vero che la caduta dei livelli ormonali, che caratterizza la menopausa, espone invece a un importante incremento del rischio cardiovascolare, amplificato dalla presenza di patologie molto frequenti in questa fase della vita femminile come l’obesità, il diabete, l’ipertensione arteriosa e l’ipercolesterolemia.

Ci sono anche molti altri motivi per i quali le donne sono svantaggiate: perché sottovalutano il rischio e spesso arrivano in ritardo in pronto soccorso, perché la loro sintomatologia è spesso di difficile interpretazione e infine perché tendono a trascurare la loro salute per dedicarsi alla cura dei loro familiari.

Consapevole di questa situazione, l’Amministrazione Comunale di Chivasso ha deciso di promuovere questa iniziativa.

Dopo una iniziale comprensibile ritrosia - ha commentato Claudio Moretti -, la partecipazione alla campagna di screening è stata molto gradita dalle donne che hanno partecipato numerose all’evento e in alcuni casi hanno ricevuto il suggerimento a sottoporsi ad ulteriori accertamenti. È stato anche un momento di ascolto utile a comprendere le particolari difficoltà di chi vive nel quartiere del Borgo Sud Est".

E aggiunge: "Ritengo sia stato fondamentale cominciare proprio da qui – ha aggiunto l’assessore e cardiologo -, da un luogo in cui le donne devono lottare quotidianamente per coniugare il loro diritto alla salute e le loro tante responsabilità nella gestione della famiglia. Mi impegno a non fare di questa esperienza un evento unico ma di ripeterla a breve per soddisfare le ulteriori richieste che ci sono giunte.  Approfitto dell’occasione per ringraziare la Professoressa Donatella Tubino, la dottoressa Franco, l’Ufficio Welfare del Comune di Chivasso e Francesco Borrello della cooperativa Animazione Commerciale e Territorio per la loro grande disponibilità. Si è costituita una squadra affiatata che potrà dare vita a nuove iniziative”.  

Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco Claudio Castello. “La prevenzione deve diventare un orientamento culturale insito nella condotta salutista di donne e uomini – ha dichiarato il primo cittadino -. Ringrazio quanti si sono spesi e continueranno a farlo per queste iniziative che, oltre a rendere un importante servizio alla salute dei cittadini, dimostrano come, allentata la pressione della prima ora sulla pandemia, esistano altre, troppe, patologie alle quali porre la dovuta attenzione”.

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