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Economia e lavoro | 21 ottobre 2021, 18:16

Maestre precarie, attacco frontale al Comune: "Hanno approfittato della pandemia" [FOTO]

Presidio organizzato dal Cub Pubblico Impiego fuori da Palazzo Civico: “Ci spremono come limoni e creano precariato”

protesta educatrici 22 ottobre 2021

La protesta delle educatrici di fronte a Palazzo Civico

È un attacco frontale quello che le insegnanti precarie della scuola pubblica rivolgono al Comune di Torino reo, secondo loro, di generare precariato.

Con dei limoni posati davanti a Palazzo Civico, simbolo che evoca i lavoratori “spremuti” dal datore di lavoro, insegnanti, educatrici e assistenti educative del Cub Pubblico Impiego, di fronte alla sede del Comune di Torino, hanno riportato in auge un “vecchio” tema: quello del precariato.

Approfittando della pandemia, la Giunta comunale non solo non ha assunto personale ma non ha neanche stabilizzato i lavoratori precari che hanno maturato i titoli e la formazione in servizio”, attacca il sindacato. “Non solo: la Giunta ha anche creato una graduatoria in calce, creando nuovo precariato e opponendo lavoratori a lavoratrici”, proseguono.

Il Comune di Torino - concludono da Cub - non internalizza le lavoratrici degli appalti ma impone un aumento dell’orario di lavoro, riduce le retribuzioni e determina quindi un deterioramento del servizio”.

Il risultato? La migrazione dei bimbi verso le scuole e i servizi privati. Ecco perché, ancora una volta, le insegnanti precarie sono tornate a far sentire la loro voce, nella speranza che il nuovo sindaco e la nuova Giunta possano recepire le loro istanze.

Andrea Parisotto

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