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Attualità | 25 ottobre 2021, 21:10

Perosa Argentina piange Polastro, difensore dei lavoratori e amico dei più deboli

Nel 2019 il sindaco Brunetto lo aveva insignito del titolo di ‘Perosino dell’anno’

Franco Polastro riceve il premio di ‘Perosino dell’anno’ dal sindaco Nadia Brunetto

Franco Polastro riceve il premio di ‘Perosino dell’anno’ dal sindaco Nadia Brunetto

“Ogni mattina, ci portava il buongiorno, con la sua voce squillante e qualche dolcetto per la colazione” Enzo Lagrua, educatore del centro socio-terapico di Perosa Argentina, ricorda così Franco Polastro – conosciuto anche con il soprannome di “Pollo”, dal diminutivo del cognome – scomparso ieri, domenica 24, all’età di 76 anni.

Una vita spesa per la collettività, che l’ha visto impegnato fino all’ultimo, donando il suo tempo, le sue conoscenze ed una visuale eterogenea e decisamente all’avanguardia della società.

Appena lo scorso mercoledì 20 ottobre, l’ultima uscita con il gruppo Montagna Cst-Cai: «Insieme, come Cai Val Germanasca, e Centro socio-terapico di Perosa Argentina, ogni mercoledì facciamo delle uscite in montagna, durante le quali accompagniamo gli ospiti del Cst, sia residenziali, che del centro diurno. Permettiamo a questi ragazzi, con disabilità psichica o intellettiva, di raggiungere località che altrimenti molto probabilmente non vedrebbero mai – racconta Valter Bruno, del Cai Val Germanasca –. Siamo un gruppo di “montagnaterapia”. Un termine che Franco, da sempre all’avanguardia, ha portato in zona ormai vent’anni fa, quand’era assolutamente sconosciuto, creando questo gruppo. E mercoledì Franco era ancora con noi. Ma sappiamo che continuerà ad essere con noi, al nostro fianco lungo i sentieri, e a leggere ciò che scriveremo, senza più bisogno del ‘telefono tecnologico’, come lo chiamava lui, che desiderava avere per leggere le informazioni che ci scambiavamo in chat”.

Nel suo commosso ricordo, anche Lagrua si dice sicuro che per lui ed i suoi ragazzi (come definisce gli ospiti diurni o residenziali del Cst) il legame con Franco non si spezzerà: “Anche da lassù avrà un occhio di riguardo per tutti noi… Lui, che con la sua vitalità incoraggiava sempre tutti, ci ha lasciato una grande eredità che custodiremo come preziosa. Ha fatto breccia nel cuore di tutti noi per la sua generosità, la sua gentilezza, la sua bontà”.

Alla grande generosità di Franco, fa riferimento anche il sindaco di Perosa Argentina, Nadia Brunetto, che nel 2019 l’ha insignito del riconoscimento di Perosino dell’anno: “Sono veramente dispiaciuta. Ha vissuto una vita nel nome della generosità ed è una grande perdita per il paese, e le tante associazioni che lo vedevano impegnato – commenta –. Credeva essenzialmente nel lavoro di squadra, si metteva in prima persona quando c’era da impegnarsi, ma era restio a prendere i complimenti, che preferiva condividere. È stato un vero esempio”.

Franco Polastro, dopo aver frequentato la scuola professionale Riv di Villar Perosa, si è diplomato perito, e molto giovane, nel 1962, ha cominciato a lavorare alla Riv, prima come operaio, e successivamente come impiegato, e fin da subito si è dimostrato attivista, attento alle sorti della collettività, impegnandosi dapprima in Democrazia Proletaria, e successivamente in Rifondazione Comunista. Un compagno con il quale ho condiviso tante assemblee e tante lotte – lo ricorda l’amico Gian Piero Clement di Rifondazione –. Un piccolo esempio, per far capire quanto i suoi pensieri fossero all’avanguardia: è stato uno strenuo oppositore del lavoro domenicale, in tempi non sospetti, quando cercavano di spacciarlo per progresso, ma lui non c’è mai cascato. Ci ha lasciati un uomo coerente e ricco di ideali, che ha messo in pratica durante tutta la vita, dedicandosi agli altri con generosità”.

A livello amministrativo, Polastro è stato anche in Consiglio comunale a Perosa Argentina, e vice sindaco durante la legislatura di Silvano Bertalot.

Fra i suoi molteplici interessi, anche i cestini di vimini realizzati artigianalmente, passione che ha portato in un corso dell’Unitre Perosa e Valli, di cui è stato anche Presidente, come ricorda un altro Valter Bruno, anche lui ha ricoperto il ruolo di vice sindaco a Perosa Argentina, docente e Preside dell’Istituto Comprensivo Cirillo Gouthier, ora in pensione: “Con Franco ho collaborato quando mi ha chiamato a tenere dei corsi di informatica all’Unitre. Aveva una grande passione per il corso di cesteria: lui stesso aveva imparato a realizzare cestini di vimini – racconta Bruno –. Ma aveva anche tenuto dei corsi di doposcuola alle scuole medie di Villar Perosa, e mi aveva chiesto di aiutarlo ad interagire con le nuove generazioni, che gli sembravano così diverse. Ricordo però Franco anche come un grande ambientalista quando di ambientalismo ancora non si parlava, o si parlava pochissimo: si era impegnato attivamente nella salvaguardia e monitoraggio delle acque del torrente Chisone, avendo cura che centrali elettriche, idroelettriche, non ne alterassero il flusso minimo. Ne aveva parlato anche con noi insegnanti, poi purtroppo non si trovarono mai tempo e modo perché venisse a parlarne a scuola”.

Polastro lascia la moglie Ausilia, il figlio Enrico, il fratello don Angelo e la sorella Maria Luisa.

I funerali si svolgeranno domani, martedì 26, alle 14,15 – con un anticipo di un quarto d’ora rispetto a quanto riportato sui tiletti – nella Sala del Commiato del Tempio Crematorio di Piscina.

“Non si potrà entrare all’interno del Tempio, né nel giardinetto antistante, per una questione di capienza massima – fa sapere Gian Piero Clement –, quindi saluteremo Franco nel parcheggio, con le nostre bandiere e i nostri inni”.

Tatiana Micaela Truffa

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