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Attualità | 26 ottobre 2021, 17:49

A Torre Pellice si studia la vita energetica degli edifici

Il Comune fa parte di un progetto europeo che durerà fino al 2023

Da sinistra Chiesa, Cogno e Borgarello

Da sinistra Chiesa, Cogno e Borgarello

Gli edifici identificati sono sia pubblici sia privati e delle apparecchiature apposite studieranno la loro vita energetica, cercando di capire quanto è lo scollamento dalla carta (le certificazioni energetiche) alla realtà (le prestazioni effettive).

Torre Pellice è partner di un progetto europeo da circa 2,4 milioni di euro, che si chiama E-Dyce e ha come capofila l’Università di Aalborg in Danimarca. Tra i partner figura anche il Politecnico di Torino con il dottor Giacomo Chiesa che ha illustrato le linee d’azione, in una conferenza che si è tenuta ieri alla galleria civica Scroppo.

“Torre Pellice è coinvolta per una quota di circa 133mila euro – premette il sindaco Marco Cogno –. Gli edifici pubblici selezionati sono il plesso Rodari, con scuola dell’infanzia e media, e il liceo scientifico valdese. Inoltre sono state scelte tre abitazioni private, che non siano state oggetti di riqualificazione energetica, per risultare un campione significativo”.

In questi luoghi sono stati installati sistemi di monitoraggio ambientale che rileveranno diversi parametri: temperatura, umidità, CO2…

Sarà possibile quindi capire quali sono le prestazioni energetiche effettive degli edifici, rispetto a quello che viene dichiarato sulle certificazioni. Inoltre, nel plesso Rodari, si potrà aver un quadro anche della qualità dell’aria in quasi tutte le classi.

“La raccolta durerà due stagioni termiche” spiega Chiesa, quindi fino al 2023. Gli edifici torresi fanno parte dei casi di studio, assieme a quelli di Nicosia (Cipro), Ginevra (Svizzera), Aalborg e Frederikshavn (Danimarca), attraverso i quali si cercherà di mettere in campo una serie di azioni sia per prevedere le reazioni degli edifici alle condizioni climatiche locali, sia per individuare delle soluzioni operative per chi li vive o li gestisce.

Parallelamente verranno fatti dei lavori con le scuole sul tema energetico e ambientale: “Sono previsti 10 laboratori l’anno per un totale di 20 classi e circa 450 bambini coinvolti” stima Giovanni Borgarello, assessore all’Istruzione, che segue il progetto assieme al tecnico comunale Valeria Rota e al project manager Alice Ricca.

Marco Bertello

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