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Attualità | 27 ottobre 2021, 13:20

"Sussurri e Grida", un libro che si addentra nel mistero della fede

L'ultima opera del poeta e primario emerito di medicina delle Molinette, prof. Pierantonio Milone

Il prof. Pierantonio Milone

Il prof. Pierantonio Milone

Sussurri e grida” (Se il cuore potesse pensare), è l’ultimo libro pubblicato, per ora, dallo scrittore, poeta e primario emerito di medicina dell’ospedale Molinette di Torino, prof. Pierantonio Milone, uomo di grande fede e cultura, che ha vinto con la poesia in genere e i suoi numerosi libri pubblicati, molteplici premi nazionali e internazionali.

Essendo anche un grande appassionato di montagna, dal 1997 è diventato socio accademico del GISM (Gruppo Italiano Scrittori di Montagna) e come sensibile pittore, vede i suoi dipinti pubblicati sugli annuari del GISM e sulla rivista Vernice che accoglie, nel 2004, un gruppo di opere ispirate al tema della natura unitamente ad una silloge di liriche.

Questo volume, edito da Genesi editrice, pubblicato alla fine dell’anno 2017, ha vinto il premio “I Murazzi” per l’inedito 2016 (Dignità di stampa) con la seguente motivazione della giuria: “Questo testo va alla ricerca di una zona di sovrapposizione tra la scienza e la fede, ovvero tra la ragione e il sentimento riguardante il tema metafisico e più in generale l’origine del mondo e dell’atto di creazione, con un finale di percorso consistente nella visitazione e nello splendore di alcuni dei più noti luoghi mistici”.

Intercalarmi con una valutazione mia interposta a questa di eminenti critici, mi sembrava perlomeno inappropriato, quindi mi limito a esprimere alcune sensazioni per l’appunto nate dal cuore, che mi hanno prodotto questa lettura.

Essa, infatti, si addentra nel mistero della fede, perché l’autore si pone come un attento ascoltatore delle umane debolezze, a interrogativi senza risposte, perché è innato nell’animo umano di porsi delle domande e di chiedersi donde veniamo, chi siamo e dove andremo, per l’impotenza della nostra caducità specialmente nella sofferenza e davanti alla morte. Già nel secondo capitolo: “ Lo stupore del cuore intelligente” aleggia però la speranza nella preghiera di Salomone: “Dammi, Signore, l’intelligenza del cuore”.

Nei capitoli che seguono è “un crescendo”, come la più struggente delle sinfonie, di speranza fino all’epilogo, quando l’autore riporta le parole di David Maria Turoldo che è stato un presbitero, teologo, filosofo, scrittore e poeta, membro dell'Ordine dei servi di Maria che così recita: “La morte è un’aurora, perché è come varcare la soglia ed uscire al sole”.

Termino con un’analogia davvero sorprendente. Il 31 agosto 1996, mia figlia Stella, che si è trasferita da alcuni anni in Canada con la sua famiglia, per continuare a coltivare l’arrampicata in questo paradiso d’oltre oceano per antonomasia e in quell’anno campionessa italiana di questa disciplina, apriva da capocordata la “prima femminile” per l’appunto sulla via “Sussurri e Grida” che supera l’imponente parete alta circa 200 metri del settore “La Vecchia” nel vallone del Bourcet, sopra Rorà in Val Chisone, una delle più difficili scalate di questo comprensorio roccioso.

Due persone a me tanto care che da lontano e a distanza di anni si ritrovano in una “creatura comune” forgiata da due talenti diversi: l’abilità di scalatrice da una parte, e la valentia della scrittura dall’altra.

a.scova.

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