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Economia e lavoro | 22 novembre 2021, 19:35

Atp Finals, il giorno dopo: "Ottima prova generale, ma dal prossimo anno si può fare ancora meglio"

Soddisfatti albergatori e commercianti. Resta il neo dei biglietti cancellati e di un'incertezza legata alla pandemia che ha limitato alcune potenzialità

pubblico atp finals

Successo di pubblico per le Atp Finals e di immagine per la città

Il giorno dopo è quello in cui ci si guarda intorno, si fanno i primi conti, ma - anche in assenza di cifre precise - la sensazione che resta addosso è piacevole. La prima edizione "torinese" delle Atp Finals, nonostante tutto, ha fatto bene alla città. E a testimoniarlo sono coloro che, dietro banconi, vetrine e reception, hanno visto passare campioni, ma anche appassionati o semplici curiosi.

Gli alberghi: "Unici disagi, la cancellazione dei biglietti"

"Per essere prima esperienza è andata bene - dice Fabio Borio, presidente di Federalberghi Torinoin questi giorni è stata da più parti lodata organizzazione, la città di Torino, gli spazi. Sono stati tutti impressionati positivamente, compresi i tennisti. Il disagio sulla parte delle cancellazioni dei biglietti ha però colpito anche persone che arrivavano da distante. E durante alcuni ricevimenti ci sono stati clienti che ci hanno raccontato lamentele e problemi: purtroppo non per tutti è stato possibile sapere in tempo di non avere più il tagliando per entrare".

Le prime stime parlano di un 70% dell'occupazione camere, con picchi che potrebbero rivelarsi anche più alti, a consuntivo. "I numeri per gli alberghi sono senza dubbio buoni - prosegue Borio -. Non un pienone esagerato, ma non ce lo aspettavamo, visti ancora i problemi per la pandemia e l'afflusso normale degli stranieri. È stata comunque un'ottima prova generale. Ma comunque l'evento è stato sentito, se sarà possibile meriterà un accompagnamento di comunicazione forse ancora maggiore per approfittare della visibilità internazionale che garantisce".

I negozi: "Ci sono ancora potenzialità da esprimere"

Anche il mondo del commercio promuove l'evento, seppur con qualche asterisco. "La prima impressione è molto positiva: abbiamo avuto flussi molto importanti per tutta la settimana - dice Giancarlo Banchieri, presidente di Confesercenti - Abbiamo visto come si tratti di un evento che porta una fetta di pubblico anche con una certa capacità di spesa. Ma con la capienza ridotta, l'incertezza fino all'ultimo e un coinvolgimento generale limitato, le potenzialità da esprimere sono sicuramente maggiori". 

Come giro d'affari, prosegue Banchieri "è sempre complesso fare cifre, ma le ricadute sono state importanti ed era facile vedere in ristoranti e alberghi molti stranieri venuti a Torino per assistere alle Atp Finals. Sicuramente flussi turistici e pasti sono aumentati, magari anche gli affari per alcuni negozi del centro. E alcuni visitatori, con l'occasione, hanno anche prolungato la loro presenza, magari allargando il giro a territori vicini come le Langhe".

"Come prima edizione possiamo dire che è andata bene: diciamo un +10% per il giro d'affari, a stima, ma per alberghi e ristoranti anche di più - concorda Maria Luisa Coppa, presidente di Ascom Torino e provincia - Ci siamo trovati di fronte a un evento nuovo, ma ci sono sicuramente spazi di ulteriore miglioramento, soprattutto nell'accoglienza della città. Al Pala Alpitour c'è stata un'accoglienza puntuale e precisa e ora la città è consapevole del grande evento che può cogliere e per il prossimo anno saremo ancora più motivati. Questa prima edizione è stata un po' affannosa: c'era bisogno di capire cosa capitava e cosa potevamo fare noi. Ora è chiaro e siamo pronti per la prossima edizione. Torino si dimostra una città che sa accogliere".

Massimiliano Sciullo

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