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Eventi | 24 novembre 2021, 16:57

L'auto elettrica sa essere da Guinness: a Torino Gianmaria Aghem, che ha battuto 7 record mondiali con la sua monoposto

Il campione è stato ospite al Museo dell'Automobile di Torino per una serata dedicata a protagonisti, filmati dei successi della Blizz Primatist e nuovi traguardi

tavolo relatori al Museo dell'automobile di Torino

Serata speciale al Mauto per la Blizz Primatist e Gianmaria Aghem

Un evento per celebrare i grandi risultati ottenuti sul circuito di alta velocità del Nardò Technical Center dalla Blizz Primatist e dal suo pilota Gianmaria Aghem (classe 1947). “La serata dei record” è andata in scena ieri sera al Museo dell'Automobile di Torino ed è stata l’occasione per rivivere, dall'inizio alla fine, l'avventura cominciata ufficialmente il 17 aprile 2019 proprio al MAUTO, durante la presentazione ufficiale dell’autovettura.  


Un percorso durato due anni

Dopo circa due anni da quel giorno, la Primatist è scesa in pista il 30 aprile e il 1° maggio 2021, sul circuito di alta velocità del Nardò Technical Center. Si è trattato di un grandissimo successo con ben 7 record mondiali F.I.A. nella Categoria VIII Classe 1 fino a 500 Kg e Classe 2 da 500 Kg a 1.000 Kg (era dal 2008 che non venivano registrati nuovi record sulla pista di Nardò). Qualche mese più tardi il cerchio si chiude con la presenza della monoposto alla prestigiosa Fiera Auto d'Epoca di Padova, l'esposizione del settore Veicoli Storici più importante d'Europa dopo quella di Essen, in Germania.  

Una cavalcata impegnativa ed emozionante che Aghem – insieme agli altri protagonisti del progetto – ha rivissuto alla presenza del pubblico, degli appassionati, dei rappresentanti dell’automobilismo sportivo, dell’ASI e dell’ACI.

Il percorso che ha portato alla nascita della “autovettura dei record” comincia nel 2016, quando Gianmaria Aghem decide di lavorare alla creazione di un veicolo unico, dotato di tecnologie all’avanguardia, traendo ispirazione dalla Z.E.R. – progettata nel 1994 da Eugenio Pagliano e costruita dalla Bertone. L'imprenditore impiega tre anni per la realizzazione del suo progetto, insieme agli specialisti della Carbonteam Srl di Saluzzo, della Podium Engineering Srl di Pont Saint Martin e con il supporto del Politecnico di Torino. Il pilota moncalierese si avvale anche della collaborazione dello stesso Pagliano e di professionisti con importanti esperienze nel mondo dell’automotive.

La nuova sfida

Oltre al passato, e alla celebrazione delle belle giornate di Nardò, si è discusso anche di futuro e dei nuovi ambiziosi obiettivi che il team Primatist vede già all'orizzonte: testare altre tecnologie rispettose dell’ambiente, prima tra tutte l’utilizzo dell’idrogeno e delle celle a combustibile. Al fine di “ripetere” quanto fatto con la monoposto elettrica, la ricerca dovrà occuparsi della miniaturizzazione di tutti i componenti, della loro razionale distribuzione all'interno del veicolo, lasciando inalterata la loro funzionalità. Ancora una volta l'obiettivo impatta contro una limitata disponibilità di risorse. L'atto finale, come già avvenuto per le batterie agli ioni di litio, è legato all’effettuazione di una serie di tentativi di record, per soddisfare la componente prettamente sportiva del team e per fornire una fondamentale certificazione qualitativa ai risultati raggiunti.

Desidero ringraziare le persone che hanno mi hanno permesso di raggiungere risultati così importanti. Primi tra tutti la mia famiglia, che mi ha sostenuto e supportato anche questa ennesima sfida e le aziende coinvolte - ha detto Aghem -. Gli ingegneri progettisti e di pista, tutti i meccanici, i controllori F.I.A. ed i Cronometristi della Federazione Italiana. Il personale di ACI Sport che ha fornito la competenza necessaria per documentare e certificare questi risultati e vederli omologati dalla FIA. Il Nardò Technical Center con tutte le sue maestranze, per aver reso accessibile la pista più bella del mondo e fornito tutti i supporti indispensabili. E un grosso grazie all’ASI. È stata una grande avventura, a dir poco emozionante. Questa sera abbiamo voluto celebrare il percorso fatto, iniziato nel 2016. Un percorso con alti e bassi, pieno di ostacoli, ma che alla fine ha regalato a tutti noi dei risultati storici e incredibili. Adesso stiamo puntando un altro ambizioso obiettivo e, di conseguenza, nuovi record. L'idrogeno è una grande sfida e rappresenta una strada faticosa e in salita, ma noi ci proveremo”. 

comunicato stampa

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