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Attualità | 30 novembre 2021, 16:52

Aerospazio, la Cittadella sulla rampa di lancio del Pnrr. Cirio: "Progetto bandiera per il Piemonte"

Oltre un miliardo di investimenti per 2500 nuovi posti di lavoro e 70 nuove imprese. Zoff (Leonardo): "Qui c'è il nostro cuore e qui rimarrà sempre", ma si punta anche sulle pmi

Cirio al microfono

Alberto Cirio interviene al convegno che racconta il progetto della Cittadella dell'Aerospazio

"Ci hanno chiesto un progetto bandiera. L'aerospazio sarà uno di questi. Sarà una delle eccellenze in cui vogliamo primeggiare, insieme all'idrogeno, in un'ottica di fondi Pnrr che può voler dire tanto, ma anche nulla, se non saremo in grado di dare concretezza". Alberto Cirio non usa giri di parole, per raccontare uno dei progetti cardine per il futuro dell'economia torinese e piemontese: quella Cittadella dell'aerospazio che cresce giorno dopo giorno nella zona di corso Marche. E che ha voluto mettersi sotto i riflettori in occasione della prima giornata dell'edizione 2021 di Aerospace & Defense meetings, all'Oval

"Siamo un territorio collocato in un hub naturale, tra Francia e Svizzera. E proprio con l'idrogeno siamo pronti a lavorare insieme alle aziende, parlando poco e facendo un po' di più di quanto non si è fatto in passato".

Complessivamente l'investimento sulla Cittadella è di 1,15 miliardi di euro, di cui oltre il 50% per strutture di interesse pubblico (università, residenze, commercio e infrastrutture).

A questa finalità si cercherà di orientare parte di quei 222 miliardi di euro che porterà in Italia il Pnrr. Di cui 13,5 su questi ambiti. Ne basterebbe l'8% per finanziare la Cittadella nella sua interezza.

La speranza è una ricaduta positiva di 3,2 miliardi di investimenti in più, con una crescita di 2500 occupati in più (+45%) e 70 nuove imprese. Oltre a 1000-1500 studenti.

IL "SOGNO" DI LEONARDO

"Per primi, insieme alla Regione, abbiamo pensato e creduto in questa visione di futuro - sottolinea Marco Zoff, di Leonardo, uno dei big player per il Piemonte (oltre che figlio del grande Dino) - e ancora oggi crediamo che sia un progetto vincente, anche per la crescita di protagonisti che si sono aggiunti. Siamo sulla strada giusta e le vicende recenti a livello mondiale lo confermano".

Per Leonardo in Piemonte parlano i numeri. Oltre 400 fornitori di filiera, 12mila addetti di ricaduta occupazionale e una produttività del lavoro superiore del 27% rispetto agli alti lavori. Tre miliardi di euro di fatturato, di cui un anno contribuisce al PIL regionale e il peso del 25% nel tessuto hi-tech, investendo fino al 15% delle risorse. "Posti di lavoro qualificati, che fanno ricchezza sul territorio", dice Zoff.

Solo in corso Francia/corso Marche si contano 1.500 risorse su oltre 200mila metri quadri di superficie. "Qui abbiamo il cuore dei nostri laboratori, in grado di mantenerci eccellenti per i prossimi 30-50 anni. E se la politica ha un ruolo importante in questo senso, dobbiamo essere noi i primi a essere competitivi". "Questa è casa nostra e lo resterà per sempre", scandisce Zoff.

RIQUALIFICAZIONE E APERTURA ALLA CITTÀ

Ma la cittadella sarà anche riqualificazione e zona aperta al pubblico. "Stiamo pensando di restituire alla città una superficie che sia consona alla vocazione dell'Aerospazio. Ma soprattutto sarà un centro aperto al mondo. E interconnesso con i cuori pulsanti dell'aerospazio mondiale. Se siamo provinciali, questa partita la perdiamo".

E lo spazio sarà aperto quindi alle PMI, ma anche all'università. E poi un centro museale dello spazio, lo Space Center, "che pensiamo di aprire anche alla cittadinanza e alle nuove generazioni".

UNA SPINTA (ANCHE) PER LE PMI

"Sette miliardi di fatturato e 20mila addetti sono oggi il comparto aerospaziale in Piemonte, composto da circa 350 imprese, di cui 278 a Torino e provincia - aggiunge Fulvia Quagliotti, presidente del Distretto dell'aerospazio del Piemonte -, ma bisogna stimolare soprattutto le piccole e medie a diventare ancora più produttive. E speriamo che, oltre a Novara, anche nelle altre province si possa sviluppare questo settore, coinvolgendo tutti i player in un grande ecosistema. Con il contributo importante dell'accademia".

Marsiaj: "Un progetto che si interseca con l'automotive"

La compresenza a Torino dell’SMTC a Mirafiori sulla mobilità sostenibile e della Città dell’aerospazio in corso Marche va nella direzione di un futuro a cavallo tra aerospazio e automotive, con filiere trasversali che si nutrono reciprocamente, grazie alla open innovation e al trasferimento tecnologico - ha conscluso Giorgio Marsiaj, il presidente dell’Unione Industriali Torino -. Il progetto della Città dell’Aerospazio si integra, quindi, perfettamente nell’ecosistema dell’innovazione della città di Torino che ospiterà an-che il Centro di Ricerca sull’Intelligenza Artificiale. Potremo avere in un unico luogo, Torino, le persone, gli investimenti, le tecnologie e soprattutto la volontà di far crescere le aziende in filiere che siano in grado di affrontare le sfide della space economy, dell’aeronautica del futuro e della mobilità sostenibile. L’Unione Industriali Torino considera decisiva questa grande sfida e si rende disponibile per incentivare e orientare i processi che portano a far crescere le imprese in filiere trasversali”.

 

Massimiliano Sciullo

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