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Economia e lavoro | 04 dicembre 2021, 11:18

Sciopero dei riders Just Eat, Si Cobas: "Via l'accordo integrativo"

Il sindacato chiede l'applicazione integrale del CCNL della logistica, salario, diritti, salute e sicurezza per i lavoratori

Lo sciopero dei riders

Lo sciopero dei riders

I lavoratori riders di Just Eat a Torino, unitamente all’organizzazione sindacale SI Cobas, indicono a Torino un primo momento di sciopero il giorno Sabato 4 Dicembre contro la precarietà, l’accordo-truffa firmato dai confederali e per la tutela della sicurezza e della salute che in particolare in questo lavoro sono costantemente messe in pericolo.

In queste settimane, infatti, non solo TakeAway.com ha ripetutamente ignorato le richieste dei lavoratori, ma non ha voluto neanche incontrare questi per affrontare le urgenti problematiche che i ciclofattorini vivono svolgendo la loro mansione. E’ grave che una multinazionale decida arbitrariamente di far finta che tutti i problemi sollevati in questi mesi dai riders non siano rilevanti.

In particolare, nella piattaforma presentata all’azienda, emergevano questi punti cruciali: l'abolizione dell’accordo integrativo firmato dai sindacati confederali che non solo è peggiorativo del contratto della logistica, ma precarizza ulteriormente il lavoro; mezzi di lavoro (bici o scooter) che vengano forniti da TakeAway.com come in qualsiasi altra azienda della logistica: è impensabile che dei lavoratori subordinati debbano pagare con il loro salario le spese di manutenzione e lo stesso mezzo con cui lavorano. Nel periodo di transizione tra i mezzi propri e quelli aziendali, richiediamo inoltre un incremento significativo dell’indennità chilometrica; necessità di organizzare meglio il lavoro attraverso la suddivisione della città in almeno 4 zone che garantiscano la possibilità di non dove consegnare ordini a distanze che spesso arrivano fino anche a 20 km, e che in tal modo non solo peggiorano il servizio, ma rendono assai più rischiosa l’attività lavorativa, incrementando infortuni e possibili incidenti; stop immediato all’attività lavorativa in caso di maltempo, con garanzia del salario pieno in quanto turno di lavoro: non si può rischiare la vita, lasciando la decisione di fermarsi o meno all’arbitrio dei singoli responsabili, che in tante città tra cui Torino causa incidenti che possono tranquillamente diventare mortali. Se non ci sono le condizioni per lavorare, bisogna fermarsi per proteggere la nostra salute; rispetto della disponibilità per i turni data dai lavoratori: in caso di aumento di lavoro vogliamo che vengano date più ore contrattuali a chi ne ha fatto richiesta, con rimozione del sistema di aumento ore basato sulle note negative o positive. Piena applicazione, inoltre, della clausola di precedenza rimasta carta straccia; rimozione dell’opzione di consegna al piano, pericolosa per il furto dei mezzi e per il rischio di contagio. Tamponi, DPI, gel igienizzante forniti gratuitamente dall’azienda per tutelare realmente la salute e prevenire il rischio di focolai.

"Ci mobiliteremo, come lavoratori e lavoratrici, per difendere la nostra vita e i nostri salari, perchè ogni giorno rischiamo la vita in strada per una paga misera. Scioperiamo, uniti, per lanciare un segnale ai colleghi delle altre città, per dire loro che si può lottare ed alzare la testa" affermano dal sindacato.

Comunicato Stampa

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