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Attualità | 05 dicembre 2021, 15:59

“Ogni giorno è il Giorno della memoria”: 2.500 giovani pronti a diventare ambasciatori del ricordo

Fabrizio Ricca: “Quando abbiamo pensato di far nascere questo progetto non ci immaginavamo che avrebbe riscosso tanto entusiasmo. Migliaia di giovani hanno deciso di iniziare questo percorso con noi e la cosa ci onora e ci fa confidare nel futuro”

“Ogni giorno è il Giorno della memoria”: 2.500 giovani pronti a diventare ambasciatori del ricordo

“Ogni giorno è il Giorno della memoria”: 2.500 giovani pronti a diventare ambasciatori del ricordo

Più di 2mila 500 giovani di età compresa tra i 17 e i 18 anni, 8 progetti presentati a una commissione incaricata di valutarli, 3 incontri frontali di approfondimento e discussione. Questi sono solo alcuni dei numeri che sanciscono il successo della prima parte del progetto “Ogni giorno è il Giorno della Memoria”, un percorso fortemente voluto dall’assessorato alle Politiche Giovanili della Regione Piemonte (che ha stanziato 120mila euro per il biennio 2021-2022) e che consiste in un cammino di realizzazione di progetti rivolti ai giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni. Obiettivo dichiarato di questa iniziativa è quello di permettere un approccio nuovo e attivo per la celebrazione del Giorno della Memoria ma anche quello di aiutare ad identificare le forme contemporanee di antisemitismo. Il percorso prevede la creazione di campagne di comunicazione web e social o prodotti multimediali rivolti agli alunni della scuola secondaria e andrà a formare ragazzi “Ambasciatori” che si faranno carico di presentare quanto è stato realizzato negli istituti che hanno aderito alla rete del progetto. 

Ora, finita la prima parte di formazione e di presentazione dei progetti, i giovani partecipanti andranno a realizzare i prodotti multimediali che hanno ideato.

Quando abbiamo pensato di far nascere questo progetto non ci immaginavamo che avrebbe riscosso tanto entusiasmo. Migliaia di giovani hanno deciso di iniziare questo percorso con noi e la cosa ci onora e ci fa confidare nel futuro. Mi sento di dover ringraziare i tanti soggetti dall’altissimo profilo che hanno deciso di supportarci a titolo gratuito, senza lesinare il loro impegno. Penso alla Fondazione Memoriale Della Shoah Di Milano, al Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah, alla Fondazione Museo della Shoah di Roma e alla Fondazione Arte Storia e Cultura Ebraica a Casale Monferrato e nel Piemonte Orientale Onlus che si è avvalsa della collaborazione del Maccabi World Union Sezione Circolo Sportivo Dilettantistico Maccabi Monferrato e della Comunità Ebraica di Casale Monferrato - afferma Fabrizio Ricca, assessore regionale alle Politiche Giovanili -. Quello che volevamo era creare una rete di formazione che superasse la dinamica della lezione frontale e permettesse si far capire in pieno l’orrore della persecuzione razziale. Crediamo di essere nella direzione giusta”. 

Questo progetto, per cui dobbiamo ringraziare la Regione Piemonte, sta mostrando quanta voglia di conoscenza alberghi tra i giovani. Tramite gli incontri svolti e i progetti che i ragazzi stanno realizzando abbiamo la percezione di aver fornito veri e propri strumenti per combattere un antisemitismo che troppo spesso, anche oggi, assume forme subdole - affermano Elio Carmi, presidente della Comunità Ebraica di Casale Monferrato e i rappresentanti della Fondazione Ebraica Casale Onlus -. Il percorso che stiamo affrontando è ancora lungo ma siamo sicuri che questo progetto fornirà un valore aggiunto di cui potrà beneficiare la società intera”.

Comunicato Stampa

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