Attualità | 07 dicembre 2021, 16:48

Alloggi nell’ex merlettificio Türck di Pinerolo: una serata di riflessione

Le associazioni ambientaliste convocano una riunione per giovedì al Salone dei cavalieri

L’ex merlettificio Türck

L’ex merlettificio Türck

«Vorremmo che l’operazione edilizia più importante degli ultimi decenni venga fatta con rispetto della storia della città, magari guardando al futuro, con un’attenzione alla qualità di ciò che verrà realizzato». Maurizio Trombotto, presidente di Italia nostra del Pinerolese, introduce con queste parole l’incontro organizzato da un gruppo di associazioni ambientaliste di Pinerolo sull’intervento edilizio nell’area dell’ex merlettificio Türck di corso Piave a Pinerolo.

Italia nostra, Legambiente, Rita Atria e Salviamo il paesaggio presenteranno le osservazioni al Pec (Piano esecutivo convenzionato) adottato dal Comune.

Il documento ricalca le linee di quello presentato nell’estate del 2020 dai proprietari dell’area e crea una sorta di quadro in cui si inseriranno i cinque lotti di intervento, che dovranno essere definiti man mano con il Comune, per ottenere i permessi di costruire. Il numero massimo di abitanti previsti è 869. Nel complesso da 60 mila metri quadri verrà realizzato un parco urbano da 21 mila metri quadri, attività terziarie e alloggi (alcuni troveranno spazio in due torri da 9 piani), mentre dell’ex fabbrica rimarranno dei resti come la ciminiera, il follone settecentesco e il salto d’acqua, una quinta di due piani di mura su corso Piave.

Gli ambientalisti contestano sia le dimensioni dell’insediamento, sia l’altezza delle due torri, sottolineando anche problemi di viabilità e l’impatto ambientale. Tra le preoccupazioni c’è anche la conservazione dell’edificio che testimonia una parte importante di Pinerolo. “Per il follone settecentesco la Soprintendenza il 30 settembre ha previsto un vincolo. E nel rispetto del fatto che l’area è di proprietà privata, a Italia nostra piacerebbe che fosse destinata a una finalità sociale come la creazione di uno studentato” conclude Trombotto.

Alla serata è stata invitata anche l’Amministrazione comunale che ha risposto alle polemiche delle ultime settimane con un comunicato sotto forma di domande e risposte, in cui si mette in luce la soddisfazione per aver trovato una soluzione per una vicenda che si trascinava da oltre 40 anni.

Marco Bertello

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Rossana Rotolo

Nata e vissuta a Torino, mi sono allontanata per qualche anno ma, dopo due brevi parentesi a Berlino prima e in Trentino poi, ho deciso di tornare a casa. Nonostante un’educazione di carattere prettamente scientifico, la passione per la scrittura ha preso presto il sopravvento e ho cominciato a raccontare con costanza il mondo della creatività, dall’arte contemporanea al teatro, dall’editoria all’arte di strada. Ho fatto del racconto del talento altrui la mia più grande missione.

Storie sotto la Mole
Poche città posseggono un patrimonio di storie e leggende quanto Torino. Ho ideato questa rubrica per dare spazio ai numerosi miti nati all’ombra della Mole: dall’origine dei dolci più prelibati, agli angoli nascosti della città fino ai numerosi fantasmi che ne occupano vie e palazzi. In questo spazio racconto a modo mio le storie più note, quelle meno note e anche alcune di mia completa invenzione.

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