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Economia e lavoro | 08 dicembre 2021, 16:28

Coronavirus, la quarta ondata preoccupa Confartigianato Torino: "No a ulteriori misure restrittive"

Il presidente Dino De Santis: "Dobbiamo tutelare le persone e l’economia. Il green pass delle piccole aziende si chiama senso di responsabilità”

dino de santis

La quarta ondata preoccupa Confartigianato Torino. De Santis: "No a ulteriori misure restrittive"

La recrudescenza del Covid e le nuove varianti del virus, stanno mettendo in guardia le autorità sanitarie e in allarme le imprese per eventuali misure restrittive che potrebbero danneggiare, ancora una volta, il sistema produttivo torinese e piemontese.

"No a nuove misure restrittive"

Non vogliamo fare nessun allarmismo ma vediamo come in alcune regioni stiano già adottando nuove, e più stringenti, misure di prevenzione con limitazione di orari e di accessi – commenta Dino De Santis, Presidente di Confartigianato Torino – tutto questo gli artigiani, come il resto delle attività produttive, soprattutto in un periodo in cui i consumi e la socialità sono maggiori, non possono permetterselo. Per questo è necessario, ancora una volta, essere responsabili, e rispettosi delle norme di sicurezza igienico sanitaria, in tutte le azioni quotidiane. Bisogna prendere ad esempio l’atteggiamento esemplare che le imprese hanno tenuto in tutti questi mesi”. 

E’ questo il messaggio che Confartigianato Imprese Torino, con il suo Presidente, vuole lanciare a tutte le attività produttive del territorio, ai loro clienti e ai cittadini, e soprattutto alle Istituzioni, nel caso in cui fossero chiamate a scelte importanti. Infatti, l’aumento dei contagi non fa star serene le aziende per le ripercussioni che potrebbero impattare negativamente sul sistema sanitario regionale e su quello economico.

"Fondamentale il senso di responsabilità"

Il green pass delle piccole aziende si chiama senso di responsabilità, quella che è stata applicata fin dall’inizio della pandemia – continua De Santis - adottando i protocolli igienico-sanitari e rispettando con diligenza e rigore le indicazioni del Governo per evitare la diffusione del virus”.

I piccoli imprenditori continueranno a rispettare le indicazioni per evitare il rischio di una nuova ondata della pandemia – continua De Santis nessuna attività può permettersi ulteriori restrizioni o chiusure: su questa consapevolezza si fondano i nostri comportamenti. Di tutto abbiamo bisogno tranne che di dividere il nostro territorio, così come il resto del Paese, su posizioni pregiudizievoli in merito al rispetto della salute propria e altrui e del riconoscimento dei grandi sacrifici che i cittadini e gli imprenditori hanno dovuto sopportare in questi sedici mesi”.

"Una nuova serrata costerebbe troppo"

Una malaugurata serrata in queste settimane pre natalizie, costerebbe troppo a tutto il Piemonte – continua De Santis - novembre e dicembre, infatti, sono mesi chiave per l'economia piemontese e non si possono fare passi falsi. Ricordiamoci che aziende artigiane del nostro territorio hanno subìto, mediamente, durante il lockdown, un calo del fatturato del 60 per cento”.

Per Confartigianato, va fatto tutto il possibile affinché non si verifichi un’ennesima ondata della pandemia che potrebbe portare a nuovi stop della produzione e conseguente nuova cassa integrazione, ad una nuova riduzione dei consumi ed ad una gelata sul turismo. 

"Imparare a convivere con il virus"

Detto questo, la realtà è che dobbiamo abituarci a convivere con il virus mantenendo il rigore nel rispetto delle misure di protezione della salute – conclude De Santis - almeno fino a quando esso non verrà debellato. Fino a quel momento, dobbiamo tutti essere più rigorosi nell’uso estensivo dei DPI anche nell’ambito privato e familiare”.

Confartigianato Torino conclude sottolineando che continuerà a fare la sua parte insieme alle altre parti sociali e alle istituzioni "per sensibilizzare i cittadini al rispetto delle regole anti contagio quale fondamentali strumenti di argine al virus".

redazione

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