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E poe...sia! | 16 gennaio 2022, 09:15

E filava filava... filava dritto

Quando "lana" fa rima con "umana". Una riflessione sugli hobby di ognuno di noi

Quel che si dice "Avere fili per la testa" - immagine tratta dal web (https://www.gomitolorosa.org/)

Quel che si dice "Avere fili per la testa" - immagine tratta dal web (https://www.gomitolorosa.org/)

Buona domenica, #poetrylovers e buon anno nuovo! Finalmente si ricomincia ("E Poe...sia!" non farà eccezione ed è pronta a condividere con voi tante storie appassionanti), benchè al momento scriva questo articolo dalla quarantena di casa mia; pazienza, gli ultimi saranno i primi: non si dice così?!

Ed ecco perché vi chiedo di perdonare il ritardo, dal momento che siamo ormai giunti a metà gennaio. Preferisco sempre - se possibile - far passare la pazza frenesia delle feste, per ritrovare l'assetto mentale più adatto alla mia amata #poesia, quello più libero e meno distratto.

Quest'oggi, per inaugurare il 2022, ho pensato a un argomento leggero eppure onnipresente che, soprattutto ultimamente, sta riguadagnando l'importanza che merita: l'hobbystica.

Già, quel creativo e variopinto universo al quale tutti noi prima o poi c'incuriosiamo, ci avviciniamo e ci appassioniamo. Una fetta di vita, spesso sostanziosa, nella quale rifugiarsi per ritrovare pace e serenità mentale, nella quale scoprirsi diversi. Puliti.

Musica, sport, decoupage, bricolage, disegno, lettura, scrittura, pittura, punto croce, canto, passeggiate nella natura, falegnameria, collezionismo e chi più ne ha più ne metta...

Immaginate ora di poter unire alla sfera del passatempo e del relax, ai momenti di sperimentazione e - perchè no - divertimento, la possibilità di fare del bene e aiutare l'ambiente. Impossibile? Esagerato? Utopico?

Lo credevo anch'io, amici. Voglio dire, prendere un momento di totale abbandono alle proprie inclinazioni creative (dunque, sano egoismo) e riuscirne a trarre progetti solidali su scala nazionale (ergo, puro altruismo)? Eppure qualcuno ci è riuscito eccome: niente scherzi! Ed è proprio di questo progetto, Gomitolo Rosa, che vorrei raccontare.

Dopo aver spulciato il sito internet omonimo per almeno due ore, sinceramente colpita dalle informazioni, ho cercato d'isolare i passaggi principali della loro storia e mission, in modo tale possiate "incontrare" e conoscere anche voi l'associazione. E approfondire, in seguito, se vorrete.

Gomitolo Rosa fa la sua prima comparsa il 15 ottobre 2012, in occasione della Giornata per la Salute del Seno, "da un’idea del dott. Alberto Costa, riconosciuto a livello internazionale per il suo contributo all’avanzamento della cura dei tumori al seno [...] e per l’innalzamento degli standard nelle cure mediche. Il progetto prende avvio come contenitore di idee e di persone di buona volontà per sostenere le associazioni di pazienti operanti nel mondo della salute della donna".

Fino all'aprile 2014, quando si costituisce in associazione no profit con un chiaro obiettivo: promuovere il lavoro a maglia negli ospedali (ormai oltre duecento in Italia!) come strumento per ridurre l’ansia nei pazienti, soprattutto oncologici e in sinergia con gruppi ed enti per la promozione e la realizzazione d'iniziative con finalità socio-solidali.

Insomma, Gomitolo Rosa è evoluto, nel senso pieno del termine: nato da uno scopo nobile e diventato ancor più nobile, riuscendo ad abbracciare anche l'aspetto ambientale, oltre all'umano, al sociale e al ricreativo.

La loro mission, in poche parole? Lasciamo siano i diretti interessati, a dircelo: "1. RECUPERARE LA LANA ITALIANA in esubero, in passato ricchezza delle comunità pastorali oggi rifiuto speciale, ai fini della salvaguardia ambientale e della conservazione delle lane autoctone, con cui Gomitolo Rosa crea gomitoli in 14 differenti colori associati ad alcune patologie; 2. SOSTENERE IL LAVORO A MAGLIA, quale strumento terapeutico per il recupero individuale del benessere psico-fisico (date un'occhiata alle ricerche scientifiche allegate, le quali dimostrano senza ombra di dubbio quanto uno stato di calma paragonabile alla meditazione possa giovare alla salute!), donando lana 100% certificata; 3. COLLABORARE CON ASSOCIAZIONI E GRUPPI amatoriali di lavoro a maglia su tutto il territorio nazionale per la produzione di manufatti rivolti alla solidarietà sociale".

Un VOLONTARIATO CIRCOLARE, a tutti gli effetti!

Qui trovate un delizioso riassunto "visivo" di quanto appena esposto:

E non è finita! Volete sapere dei mercatini solidali periodicamente organizzati, del concorso annuale di maglia, della Giornata della Lana in collaborazione con Legambiente, della loro capillare diffusione sul territorio piemontese - Caselle T.se, Alpignano, Ivrea (TO) e Biella per citare alcuni gemellaggi? Non vi resta che cercare, provare, capire, volere, trovare e SFERRUZZARE!

Sì, cari lettori, siamo pieni fin sopra i capelli di cattive notizie, distorsioni e mancanza d'anima; perché non adottare un buon proposito per il nuovo anno, quello di concentrarsi sulle realtà positive del nostro territorio, d'interessarsi in base alle nostre circostanze di volontariato e operazioni educative? Sono fiera, con questo articolo, di aver potuto dare luce e spazio a una di loro: Gomitolo Rosa.

Credete serva necessariamente una laurea di settore o trovarsi in prima persona coinvolti in una difficoltà per essere d'aiuto? Siamo esseri umani - NON SCORDIAMOLO! - fatti per vivere insieme e sostenerci. Raggiungeremo il massimo potenziale e l'apice della felicità solo quando asseconderemo la nostra natura. Che è bella, bella, bella! Per non dire unica.

(fonte delle informazioni: https://www.gomitolorosa.org/)

E adesso, come rubrica insegna, suggelliamo l'odierna riflessione con una poesia inedita a tema, opera d'ispirazione e sensibilità dell'autore Mattia Cattaneo: romanziere, poeta e divulgatore culturale.

AI PIEDI DEL DOLORE
piove
da questa finestra d'ospedale
ma di notte
un fiume
soffia nuova linfa

gomitoli colorati
ai piedi del dolore
per mettere a tacere
la sofferenza che pesa
sulle foglie di questa vita

si catturano attimi
ci si sorride nella speranza:
all'imbrunire
si acquieterà l'urlo della solitudine

Questo verso in particolare:
"si catturano attimi"

Non risiede qui, in fondo, il vero segreto? Nel rendere significativo il nostro tempo su questa terra?

Pensateci su.

Alla prossima

Johanna Poetessa

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