Economia e lavoro | 21 gennaio 2022, 10:30

Green pass da parrucchieri ed estetisti, suona forte l'allarme abusivismo: "Il lavoro in nero si mangia un quarto degli affari"

Felici (Confartigianato Piemonte): "Più controlli, anche se è sacrosanto contenere la diffusione dei contagi"

barbiere in azione

Cresce la preoccupazione per il settore del benessere contro gli abusivi

È in vigore da poche ore, ma la regola che estende il green pass "di base" (cioè quello che si può ottenere anche solo con un tampone negativo) fa risuonare con sempre più forza l'allarme del mondo artigiano contro l'abusivismo.

Secondo Confartigianato Piemonte, infatti, sono oltre 12mila le imprese del comparto "benessere" operanti sul territorio regionale che sono minacciate da chi opera fuori legge. Le stime parlano di una fetta di mercato "irregolare" pari a oltre un quarto del totale: il 27,6%. Ovvero quegli operatori che - in barba a qualunque legge o misura di sicurezza - magari lavorano a domicilio.


Concordiamo con la volontà, alla base del provvedimento, di tenere sotto controllo il diffondersi dei contagi e la pressione sugli ospedali oltre che di far lavorare in sicurezza gli operatori del comparto benessere e di tutelare i clienti – sottolinea Giorgio Felici, presidente di Confartigianato Imprese Piemonte - quando si parla di lavoro si chiede, però, un’attenzione anche al controllo del fenomeno dell’abusivismo che mette a rischio, anch’esso, la salute delle persone. Non dobbiamo dimenticare che è proprio in momenti come quello attuale, in cui si registrano maggiori fragilità sanitaria, psicologica ed economica, che il “lavoro nero” prende piede a causa dell’incertezza generale che rende difficile far rispettare le regole”.

Massimiliano Sciullo

Leggi tutte le notizie di BACKSTAGE ›
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium