Politica | 21 gennaio 2022, 16:10

Salizzoni: "Entro marzo si faccia definitivamente chiarezza sulla sede dell'ospedale unico Asl To5"

"Servono una cabina di regia e un progetto certo: davvero qualcuno pensa che il territorio possa avere 4 ospedali?”

mauro salizzoni

Salizzoni: "Entro marzo si faccia chiarezza sulla sede dell'ospedale unico Asl To5"

“Speriamo che a fine marzo si ponga davvero fine alla telenovela sul nuovo ospedale dell’Asl To5, e che la Regione Piemonte sciolga una volta per tutte il nodo della localizzazione. Dalla perizia del Politecnico di Torino, che confermava l’idoneità dell’area di Vadò, è trascorso più di un anno", dichiara il vice presidente del Consiglio regionale Mauro Salizzoni.

"Voglio ribadirlo: senza chiarezza sulle localizzazioni e senza progetti, i finanziamenti Inail possono essere solo invocati e non dati per certi. Questo vale per l’Asl To5, come per il nuovo ospedale di Ivrea e per tutti i presidi ospedalieri contemplati nel nuovo piano di investimenti in edilizia sanitaria. Inoltre, il consigliere Davide Nicco ha affermato che 'resteranno inoltre attivi i tre ospedali attualmente esistenti (Moncalieri, Carmagnola e Chieri) e ad essi andranno ad aggiungersi anche i servizi territoriali delle nuove Case di comunità che vedranno la luce grazie ai fondi del Pnrr'. Onestamente non comprendo su cosa si fondi questa convinzione", prosegue il vice presidente del Consiglio regionale.

"Il nuovo ospedale nasce come “nuovo ospedale unico”, non come il quarto ospedale dell’AslTO5. Se così non fosse, bisognerebbe spiegare ai cittadini come si pensa di far fronte ai costi di gestione di quattro ospedali e con quale personale. La logica del nuovo ospedale unico è quella di avere una struttura che si occupa delle alte complessità, non certo chiudendo gli attuali presidi ospedalieri ma orientandoli sulle basse complessità e soprattutto sulla medicina territoriale. Una volta sciolto il nodo del “dove”, occorre attivare una vera “cabina di regia”, come è stato fatto per il Parco della Salute di Torino, con il coinvolgimento della Città Metropolitana e dei Sindaci interessati", conclude Salizzoni. 

"Stesso metodo dovrebbe valere per il futuro ospedale di Ivrea e per quello destinato a sostituire il Maria Vittoria e l’Amedeo di Savoia. Attendiamo fiduciosi che il mese di marzo porti con sé, oltre alla primavera, anche qualche certezza sul nuovo ospedale dell’Asl To5".

comunicato stampa

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