Eventi | 22 gennaio 2022, 09:58

Seeyousound: in scena al Cinema Massimo cinque documentari per la rassegna "Rising Sound"

Appuntamento con la kermesse che unisce musica e film dal 18 al 24 febbraio

Seeyousound: in scena al Cinema Massimo cinque documentari per la rassegna "Rising Sound"

Seeyousound - International Music Film Festival, dal 18 al 24 febbraio sarà di scena al Cinema Massimo MNC di Torino con il suo inconfondibile mix di cinema e musica con documentari e lungometraggi di finzione, cortometraggi e videoclip oltre a eventi live.

In programma non mancherà la rassegna Rising Sound - Music Is The Weapon che torna a mostrare come la musica possa essere un'arma potente con una selezione di 5 documentari (di cui 2 in anteprima italiana) che raccontano i momenti in cui la musica è stata testimone e promotrice del cambiamento dei tempi, riportandoci al passato per puntare l'attenzione sui rischi del presente.

Narciso Em Férias di Renato Terra e Ricardo Calil, in cui Caetano Veloso racconta i suoi 54 giorni di prigionia, vittima della repressione dittatoriale brasiliana nel 1968; Leave the door open di Ümran Safter che ci riporta nell’America segregazionista anni ‘30 dove due giovani fratelli turchi aprono le porte dell'ambasciata, presieduta dal loro padre, a jazzisti neri e bianchi; Si me borrada el viento lo que canto di David Trueba che narra il coraggioso atto di due studenti svedesi che nella Spagna franchista del 1963 registrarono clandestinamente l'allora sconosciuto cantante Chicho Sánchez Ferlosio dando vita al primo disco di canzoni di protesta spagnolo; Soul Power di Jeffrey Levy-Hinte, una capsula del tempo che riporta lo spettatore a Kinshasa nel 1974 ad assistere ad un concerto epico che ha riunito per 3 giorni i più grandi nomi del rhythm and blues d'America e i migliori artisti africani sullo stesso palcoscenico in un eclatante atto di libertà durante la dittatura di Mobutu Sese Seko; infine l'album più politico della carriera di Fabrizio De André è il centro nevralgico attorno al quale ruota DeAndré#DeAndré. Stria di un impiegato della regista di Torino Roberta Lena che segue il tour/omaggio che Cristiano De André ha dedicato a suo padre e a quel disco come figlio e come artista.

comunicato stampa

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, impiegata, appassionata di lingue straniere e poetessa. Già, poetessa.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata della poesia dal primo incontro, alle elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è l'arte: mi conquista la sua immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la chiarezza.
Viaggiando, ho compreso quanto il mondo sia dinamico. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo piani e idee. Oggi lavoro per un importante istituto bancario ma continuo a essere curiosa. E gioiosa. Faccio parte della corrente letteraria dei Poeti Emozionali e ho, all'attivo, la pubblicazione di tre libri: una silloge corale, un e-book e l'ultimo arrivato, “Clic” (L’Erudita Editore).

E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso ma testardo: la poesia.
Perché no!? Perché non recuperarla dal cassetto, vestirla con abiti nuovi, freschi, darle una possibilità? La possibilità di emozionarci, semplicemente questo: riflettere, sentire qualcosa, qualsiasi cosa, con e grazie a Lei.
Allontaniamoci dall'impostazione scolastica e dall'analisi del testo, lasciando spazio, invece, all'analisi del SENSO. Senso che sta per ragione e sensazione insieme. Impariamo a cercare la curiosità, prima delle domande. Accendiamo il pensiero. Che dite, ci lanciamo nel viaggio? Al paracadute provvedo io! 

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