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Economia e lavoro | 24 gennaio 2022, 16:45

Inquinamento, a Torino è scattato lo stop ai diesel Euro 5

Il blocco si aggiunte alle limitazioni strutturali già in atto e si basa sui dati previsionali di Arpa Piemonte: ecco un articolo molto utile per essere informati al meglio sul tema

Inquinamento, a Torino è scattato lo stop ai diesel Euro 5

Come riportato dall’edizione online de La Stampa, a partire dal 15 gennaio scorso a Torino è stato attivato il divieto di circolazione per i veicoli con motore diesel omologati nella classe ambientale Euro 5. Il blocco si aggiunte alle limitazioni strutturali già in atto e si basa sui dati previsionali di Arpa Piemonte; l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale, infatti, ha rilevato per tre giorni consecutivi il superamento della soglia di 50 mcg/mc di concentrazione media giornaliera di PM10 nell’aria. Di conseguenza, l’amministrazione comunale ha implementato le misure limitative di livello arancio, come previsto dalle misure antismog riportate dal sito ufficiale del comune del capoluogo piemontese.

Orari di validità dei divieti

In virtù dei rilievi dell’ARPA, alle limitazioni strutturali già in vigore si aggiungono quelle di carattere provvisorio che riguardano i veicoli per il trasporto persone con motore diesel Euro 5. In particolare, il divieto di circolazione sarà attivo tutti i giorni, inclusi i festivi, dalle ore 8:00 alle ore 19:00; contestualmente, il blocco al transito dei veicoli con motorizzazioni diesel omologate come Euro 3 e Euro 4 viene esteso anche al sabato ed alla domenica, nonché ai giorni festivi (anche in tal caso, dalle ore 8:00 alle ore 19:00).

Lo stesso dicasi per i veicoli destinati al trasporto merci: quelli dotati di motorizzazione omologata nelle classi Euro 3 o Euro 4 non potranno circolare dalle ore 8:00 alle ore 19:00; il divieto è valido tutti i giorni, compresi i festivi, e riguarda anche i mezzi dotati di dispositivo “Move In”.

Le limitazioni alla circolazione stradale riguardano anche i servizi professionali di trasporto auto effettuati da operatori specializzati come Karry Car. Nel caso in cui un privato abbia bisogno di far ritirare o consegnare il proprio veicolo a Torino (o all’interno dell’agglomerato urbano torinese), è necessario valutare tempi e orari in base ai divieti attivi. Ciò vale in particolar modo se il veicolo viene affidato ad un autista qualificato (anziché caricare il mezzo su una bisarca), incaricato di ritirare personalmente l’autovettura per portarla al punto di consegna.

Gli altri divieti già attivi

Come si apprende dall’apposita sezione del sito ufficiale del comune di Torino, fino al 15 aprile 2022 sono in vigore una serie di misure strutturali per limitare l’inquinamento atmosferico cittadino. In particolare, per i veicoli destinati al trasporto persone (M1, M2, M3) e merci (N1, N2, N3) vige un divieto di circolazione valido tutto l'anno, tutti i giorni (festivi compresi) con orario 0:00 - 24:00 per i seguenti veicoli:

-        Benzina Euro 0, Euro 1 e Euro 2;

-        Diesel Euro 0, Euro 1 e Euro 2;

-        GPL e metano Euro 0 e Euro 1;

-        Ciclomotori e motocicli di categoria Euro 0 e Euro 1;

-        Trasporto persone (M1, M2, M3) e merci (N1, N2, N3) con omologazione Diesel Euro 3 e Diesel Euro 4.

Le limitazioni strutturali riguardano anche emissioni diverse da quelle prodotte dai motori di combustione; nello specifico, fino al 15 aprile resta in vigore l’obbligo di utilizzare pellets certificato A1 e il “divieto di abbruciamento di materiale vegetale”. Il passaggio al livello 1 di allerta (arancio) comporta l’attivazione di ulteriori misure limitative delle emissioni inquinanti:

-        Divieto di utilizzo di stufe e caminetti a legna che non sono in grado di rispettare i valori emissivi previsti per la classe 5 stelle;

-        Divieto assoluto di combustioni all'aperto;

-        Introduzione del limite a 18°C per le temperature negli edifici;

-        Divieto di spandimento dei liquami zootecnici, dei letami e dei materiali ad essi assimilati;

-        Divieto di distribuzione di fertilizzanti, ammendanti e correttivi contenenti azoto.

Naturalmente, sono previste specifiche eccezioni, che riguardano i veicoli delle Forze dell’ordine, le ambulanze e simili, nonché quelli diretti verso centri di revisione o rottamazione.

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