/ Cronaca

Cronaca | 27 gennaio 2022, 18:52

Pm chiede l'arresto di un immigrato per ricettazione bici, la Cassazione dice no

Mancavano elementi specifici per parlare di pericolo di fuga per il 30enne senegalese

corte di cassazione

Pm chiede l'arresto di un immigrato per ricettazione bici, la Cassazione dice no

Un secco 'no' è la risposta della Cassazione alla richiesta della procura di Torino di arrestare un immigrato in possesso di una bicicletta del bike sharing risultata rubata. La Suprema Corte ha respinto il ricorso dei pubblici ministeri subalpini contro la decisione con cui un gip del tribunale, il 24 luglio 2021, non solo non aveva disposto la custodia cautelare in carcere, ma non aveva nemmeno convalidato il fermo.

La bicicletta risultava rubata alla società di gestione del servizio per la forzatura dei sistemi di sicurezza. La procura aveva eccepito, in particolare, il pericolo di fuga, considerando che il sospettato - un senegalese di 30 anni - è irregolare nel territorio nazionale, è senza fissa dimora e ha dei "precedenti di polizia". Ma per la Cassazione il gip, nel respingere la richiesta, ha effettuato una valutazione "articolata, logica e ispirata a criteri di ragionevolezza", prendendo in esame, inoltre, il comportamento del sospettato (che è conosciuto per "bivaccare" a Torino ma in precedenza non era mai stato arrestato in flagranza di reato) durante il controllo.

Il pericolo di fuga si deve desumere da "elementi specifici" e "circostanze concrete" che in questo caso mancavano. Anche la Procura generale presso la Cassazione aveva invitato la Corte a respingere il ricorso dei pm.

redazione

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium