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Sport | 25 aprile 2022, 16:38

Valentina Zago e Pinerolo: la storia di una campionessa che ritrova se stessa

La capitana ha trascinato la squadra in A1 e racconta l’importanza dell’approdo all’Eurospin Ford Sara per la sua carriera da pallavolista

Valentina Zago (foto di Cinzia Consolati)

Valentina Zago (foto di Cinzia Consolati)

La stagione da record di Pinerolo porta il timbro di Valentina Zago, una campionessa che in passato ha indossato anche la maglia azzurra e a Pinerolo, dove ha disputato tre stagioni, ha ritrovato se stessa dopo aver cambiato cinque volte squadra in meno di 5 anni.

Nel periodo che ha preceduto il tuo arrivo a Pinerolo, hai cambiato squadra quasi ogni anno, facendo diverse esperienze, compresa quella estera in Francia. Sono state scelte volute oppure dettate dalla situazione?

Sicuramente è stato un mix di entrambe le cose. Dopo il lungo periodo a Casalmaggiore, avevo voglia di cambiare qualcosa e di trovare nuovi stimoli. Quando mi si è parata davanti l’occasione di poter entrare, a metà del campionato, nella squadra francese de Le Cannet, ho preso la palla al balzo. Non ho avuto molto tempo per pensare, ma devo dire che ad oggi, soprattutto dopo i risultati ottenuti, cioè la vittoria della Coppa di Francia, sono soddisfatta della mia scelta

L’esperienza però si è limitata alla seconda metà della stagione. Come è stato il ritorno in Italia?

Una volta tornata avevo voglia di trovare la mia giusta collocazione.

Dopo la promozione in A1 con Monza, ecco susseguirsi le stagioni in massima serie con Scandicci, Casalmaggiore e di nuovo Scandicci. Poi l’approdo a Pinerolo...

Mi sentivo un po' disturbata in quanto erano poche le occasioni che mi permettevano di esprimere il mio gioco. L’A1 è un mondo a sé, dove devi sgomitare soprattutto quando ricopri un ruolo come il mio che spesso viene affidato a giocatrici molto giovani o straniere. È stata un’esperienza che mi ha fatto capire molto sul mio potenziale e su ciò che avrei potuto fare giocando come titolare. Pinerolo per me ha il significato di ripartenza. È il posto in cui ho potuto fare la mia crescita a livello di gioco, capire il mio valore e dove ho ritrovato quella tranquillità e quella sicurezza di cui avevo bisogno.

Il campo ha pagato questa scelta, riaprendo le porte dell’A1. La prossima stagione sarà ancora con Pinerolo?

 

L’obiettivo iniziale era di arrivare alla promozione. E la voglia di crescere, di migliorare e di mettersi in gioco c’è sempre, quindi poter tornare a giocare in A1 e farlo con Pinerolo, con cui in questi anni è stato fatto un percorso lungo e, a volte, travagliato sarebbe un motivo di grande orgoglio per me. E sono certa, anche per la società.

Cinzia Consolati

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