Centinaia di persone in coda da Laterza per Alessandro Barbero, che questa mattina alla Sala dei 500 ha presentato il suo ultimo volume "La storia in pubblico".
Lunghe attese per il firmacopie
Lo storico, dopo la presentazione, si è seduto nello stand della casa editrice per il firmacopie. E sono moltissimi i fans, da ragazzi delle superiori a signora di mezza età, che pazientemente hanno atteso il loro turno per ottenere il suo autografo o una foto insieme.
"La storia è diventata pop perché è divertente"
"Il fatto che la storia ormai sia diventata pop, che irrompa nei vecchi e nei nuovi media e che la si trovi dappertutto, per noi storici non è una sorpresa", ha detto Barbero. "La storia è sempre stata molto divertente, non c'è da stupirsi. Noi ci illudiamo anche che la gente capisca un po' di cose del mondo, che abbia dello spirito critico, ma poi vedi che lo spirito critico non va di moda... Pazienza, andiamo avanti".
"Le guerre sono sempre successe, nessuna sorpresa"
Affrontando poi i temi della geopolitica per arrivare sull'attualità e la guerra in Ucraina, Barbero non si è detto sorpreso da quanto è accaduto a partire dal 24 febbraio. "Sono rimasto stupito per il grande stupore con cui pubblico e critica hanno accolto le cose che stanno succedendo. Forse vivevamo dentro dentro una bolla che ci faceva pensare che la storia fosse finita, che gli stati fossero cambiati, che gli essere umani fossero diversi...".
"E' sempre successo, quello che sta succedendo è quello che gli esseri umani hanno sempre fatto", ha aggiunto Barbero, che ovviamente ha nel Medioevo il suo periodo storico preferito ("è quello che studio e che insegno"), confessando poi di avere un debole per Napoleone tra i grandi personaggi.