Attualità | 23 maggio 2022, 15:12

Erba alta, M5S: "A Torino fuori Ztl è una giungla". Tresso replica: "Task force del verde"

Avrà il compito di garantire "un coordinamento tra il Comune e le Circoscrizioni". Foresta urbana in corso Tazzoli, piazza Stampalia, via Veronese

erba alta in città

Si riaccende la polemica sull'erba alta nelle zone periferiche di Torino

A Torino l'erba alta è un problema. A tal punto che l'assessore al Verde Francesco Tresso annuncia la nascita di una task force "che garantisca un coordinamento tra il Comune e le Circoscrizioni". 

Giungla fuori dalla Ztl

Sabato il capogruppo del M5S Andrea Russi, tramite un post, ha denunciato come "appena fuori dalla Ztl, Torino sembra una giungla abbandonata a sé stessa. Da Mirafiori fino a Falchera, passando per la Pellerina e Parco Dora". Una situazione di degrado resa ancora più evidente, considerando che nelle scorse settimane il capoluogo piemontese ha ospitato Eurovision Song Contest, il Salone del Libro, il Giro d'Italia, la finale di Champions Femminile e il Consiglio d'Europa dei ministri degli Esteri. "Centinaia di migliaia di persone da tutto il mondo - sottolinea Russi - e ci presentiamo così".

 

La mappa dell'erba alta

E l'erba alta riguarda tutte le Circoscrizioni. Si parte dalle aiuole incolte di via Pasteur al confine tra Parella e Pozzo Strada, fino a trovare una piccola foresta nelle aree verdi di piazza Stampalia, via Paolo Veronese, via Lulli e via Lanzo a Madonna di Campagna. Analoga situazione nella Circoscrizione 8, in corso Tazzoli e ai Giardini di via Montanaro a San Salvario, dietro l'Humanitas. Non va meglio nella Circoscrizione 4 dove i cittadini segnalano una "giungla" nel pratone di Madonna delle Salette, in via Livorno, in via Pietro Cossa e nel giardino Santa Maria Goretti a Parella. 

Tresso: "Servizio uguale per tutti i cittadini" 

"Una parte del verde - replica Tresso - è gestita dal Comune, mentre un'altra dalle Circoscrizioni. Questo crea anche differenze, su cui voglio lavorare per rendere tutto più omogeneo".

"Non è una scelta politica - aggiunge - se una Circoscrizione taglia l'erba due volte all'anno, mentre un'altra quattro. Bisogna che ci sia un servizio uguale per tutti i cittadini ed in questo momento non è così. Quest'anno non abbiamo anticipato il taglio perché c'era siccità". Tresso punta ora a creare un "centro servizi unificato, con direttore e tecnici, che aiuti le Circoscrizioni e garantisca coordinamento. Deve esserci poi un panel di controllo delle otto Circoscrizioni".

Cinzia Gatti

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