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Cronaca | 25 maggio 2022, 17:47

Processo Finpiemonte, Piccini: "Gatti è un amico e l'ho tradito"

L'imprenditore ha testimoniato in favore dell'ex presidente della 'cassaforte' della Regione, ma la procura non è convinta di questa ricostruzione dei fatti. A giugno nuova udienza

finpiemonte - foto d'archivio

Processo Finpiemonte, Piccini: "Gatti è un amico e l'ho tradito"

"Ho tradito un amico". Lo ha affermato in tribunale l'imprenditore Pio Piccini ricostruendo quello che a suo dire è stato il ruolo che ha avuto nel caso Finpiemonte. L'occasione è stata la ripresa del processo per l'ammanco di sei milioni dalla "cassaforte" della Regione Piemonte, dove Piccini compare fra i cinque imputati insieme all'"amico", l'allora presidente della società, Fabrizio Gatti.

Il denaro, fra il 2016 e il 2017, era stato inviato in una banca svizzera, la Vontobel, e poi dirottato verso altre società. Secondo Piccini ne era all'oscuro. L'imprenditore ha chiamato in causa altri due imputati: su loro proposta, creò un falso indirizzo email di Gatti e confezionò dei documenti per far sembrare che il trasferimento dei fondi fosse stato ordinato dal presidente di Finpiemonte.

Piccini ha spiegato che con il denaro fu acquistato un prodotto finanziario che andò in perdita. "Avevo tradito un amico e mi dispiaceva. Ma l'unica cosa che potevo fare era cercare fondi e finanziatori che ricomprassero il titolo per ripianare la situazione".

La procura non è convinta della ricostruzione di Piccini: la tesi è che Gatti abbia voluto far pervenire il denaro nella disponibilità di Piccini, con il quale aveva già avuto rapporti per le vicissitudini dell'immobiliare Gem, di cui era titolare. Il processo riprenderà a giugno.

redazione

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