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Attualità | 02 giugno 2022, 10:57

Val Pellice: la via dei pastori promossa da uomini e animali in transumanza

I bovini dell’azienda agricola Melli-Gonnet sono stati i primi a percorrerla per salire in alpeggio. La famiglia di allevatori traccia un bilancio positivo

I bovini dell’azienda Melli-Gonnet sulla via dei pastori

I bovini dell’azienda Melli-Gonnet sulla via dei pastori

“È una delle cose più utili fatte in Valle negli ultimi anni”, Debora Melli esprime la soddisfazione della famiglia per la via dei pastori. Domenica, infatti, l’azienda agricola Melli-Gonnet è stata la prima a percorrere in transumanza la via realizzata sulla destra orografica del torrente Pellice, pensata per offrire un’alternativa alla strada provinciale 161, a greggi e mandrie che salgono e scendo dagli alpeggi. La via è promossa anche come percorso cicloturistico all’interno di Upslowtour.

“Abbiamo percorso la via dei pastori da Torre Pellice, imboccandola dopo il ponte Blancio, con un settantina di capi, tra vitelle e vacche in asciutta, diretti all’alpeggio Zarute nel Comune di Bobbio Pellice” racconta Melli. Gli animali, che hanno raggiunto l’alpeggio a quota intermedia, vivevano in cascina a Campiglione Fenile e a Luserna San Giovanni.

Melli spiega come prima di tutto sia migliorata la qualità della vita per gli animali: “Il percorso è quasi tutto all’ombra e sterrato, non patiscono quindi il caldo e il male agli zoccoli. Oltretutto sul percorso si incontra più di un ruscello, in questo modo possono fermarsi a bere al bisogno”. È più facile, oltretutto, permettersi piccole pause durante il percorso: “Prima, lungo la strada provinciale, per le pause dovevamo cercare dei prati ed essere sicuri che fossero incolti e di proprietà pubblica”. Vitelle e vacche hanno dimostrato di apprezzare la novità: “Pur essendo la prima volta che precorrevano la via sono rimaste molto calme”.

È cambiata la vita anche per i cani da pastore che vigliano la mandria: “Non devono più correre avanti e indietro continuamente, per mantenere gli animali in una sola carreggiata”.

In base all’esperienza di Melli-Gonnet, la via dei pastori, contribuisce anche alla riduzione dello stress in vallata: “Finalmente non diamo fastidio alle auto. Infatti, prima, nonostante i nostri sforzi, sulla strada provinciale al nostro passaggio si formavano code – racconta Melli –, e capiamo bene il nervosismo di chi sta al volante e deve andare al lavoro o salire in Val Pellice per un giorno di ferie”. E il nuovo percorso sembra destinato a modificare il mestiere di chi era abituato a radunare le forze di parenti e amici per accompagnare gli animali in alpeggio: “Domenica eravamo in otto, ma ci siamo resi conto che la prossima volta potranno bastare due sole persone, una in testa e una in fondo al gruppo di vacche”.

Elisa Rollino

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