Nuove Note | 19 giugno 2022, 11:54

"Verità scomode" di Ellie Cottino: un rap femminista intersezionale

"Quello che cerco di trasmettere attraverso la mia musica è un messaggio di uguaglianza rivolto a tutt*. Torino? Per me è Lingotto, il mio quartiere"

"Verità scomode" di Ellie Cottino: un rap femminista intersezionale

Ellie Cottino è una rapper torinese che con le sue rime fa politica: parla di machismo, misoginia, disuguaglianza sociale, sfruttamento lavorativo. Ellie definisce la sua musica femmista per le femministe intersezionali. La rapper ha fondato insieme a Ghiga e b3tta una crew di rapper donne che si chiama TreE Crew. Il 10 giugno ha pubblicato un album che si chiama Verità Scomode e vuole rappresentare una rottura rispetto alla cultura e alla società di oggi ma vuole anche essere una novità nel rap italiano. Il disco, registrato tra Torino e Viareggio e mixato da Bonnot Music, contiene strumentali prodotte da Bonnot, Dj Fastcut, Mauràs, Stoma Emsi, ThatKidGoran e Anabolic. Nel disco sono ospiti le esordienti Ghiga e b3tta compagne di crew.

Come si è avvicinata Ellie Cottino alla musica, in particolare al rap?

La musica è sempre stata parte della mia vita. Ho sempre amato cantare e scrivere. Intorno ai 13 anni ho scoperto il rap: questo genere musicale mi permette di esprimere ciò che voglio in modo preciso e sintetico. Inoltre mi ha dato delle basi culturali su cui appoggiarmi che vanno dalla più classica appartenenza al quartiere alla lotta politica.

Cosa ispira la scrittura dei suoi testi?

L’ispirazione arriva sempre da un’emozione forte, positiva o negativa che sia. Spesso è qualcosa che mi fa arrabbiare.

Ancora oggi sono poche le figure femminili di spicco nel mondo del rap, perché? Come si fa a cambiare questa situazione?

Le rappers ci sono e spaccano. Credo che il problema della visibilità sia dovuto alla società misogina nella quale cresciamo, infatti si fa fatica a ottenere riconoscimenti in qualsiasi ambito lavorativo. Se uniamo a ciò il fatto che la cultura Hip Hop sia di per sé machista, il gioco è fatto. Parlo di questo nel mio brano “Apologia della Troia in cui faccio un parallelismo tra questi due mondi, oltre che a riappropriarmi dello slur “troia”. Penso che sia possibile cambiare le cose anche se ci vorrà del tempo. Dobbiamo rimanere unite e non cadere in dinamiche di divisione che ci indeboliscono.

Il suo album uscito da poco, Verità Scomode, parla di temi sociali vari dal femminismo alla lotta politica fino ai salari bassi. Può la musica cambiare le cose? Se sì, in che modo?

La musica è politica. Lo è anche quella “inconsapevole”. Influenza la cultura inevitabilmente. La speranza è che una musica consapevole possa spingere le persone a riflettere e ad agire.

Lo definisce un disco femminista e transfemminista, manca nella scena musicale un messaggio simile al suo? Se no, il suo come si differenzia?

Quello che cerco di trasmettere attraverso la mia musica è un femminismo intersezionale, quindi un messaggio di uguaglianza rivolto a tutt*, utilizzando il rap come veicolo. Può sembrare contraddittorio, per come siamo abituati a concepire il rap, ed è in questo che consiste la novità. Il rap è nato in contesti di disagio sociale e di lotta politica, vedi ambienti come la Zulu Nation negli States o l’Onda Rossa Posse qui in Italia. Vorrei che tornasse a essere così, con la partecipazione attiva delle minoranze.

La sua Torino musicale e non.

La mia Torino è principalmente Lingotto. Sono molto affezionata al mio quartiere: ha tanti difetti, ma è bellissimo, pieno di vita e multiculturale. Per motivi lavorativi, di studio e familiari sono legata anche al centro e San Salvario. Per quanto riguarda l’aspetto concerti, trovo che sia una città meritocratica. Mi spiego: è un pubblico difficile da prendere, rispetto a Milano (che è assetata di rap), ma se si sa cosa fare dà grandi soddisfazioni.

News, live, appuntamenti.

È appena uscito il mio primo album: Verità Scomode, in collaborazione con Bonnot Music. Domenica 19 Giugno sarò live al Bergamo Sunfest e il 9 Luglio al CSA Murazzi con tanta bella gente dell’ambiente Hip Hop torinese. Sto lavorando su dei nuovi progetti con delle belle menti, che non vedo l’ora di svelare!

Federica Monello

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Federica Monello

Giornalista pubblicista, ascoltatrice vorace di musica, amante di tutto ciò che è cultura. Nasco e cresco in Sicilia dove da studentessa di Lettere Moderne muovo i primi passi nel giornalismo, dopo poco unisco la scrittura alla passione per la musica. Giungo ai piedi delle Alpi per diventare dottoressa in Comunicazione e Culture dei media e raccontare di storie di musica, versi, suoni e passioni.

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Nuove Note è la rubrica che ogni settimana ti fa conoscere un nuovo progetto musicale emergente nato tra la Mole Antonelliana e un pentagramma, tra i boschi piemontesi e una sala prove casalinga, tra uno studio di registrazione e i chilometri che lo separano da un paesino in provincia. Nuove Note ti racconta le storie e la musica gli artisti più interessanti della scena musicale piemontese.

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