Ammetto di aver avuto molti pregiudizi sulla Meditazione e respirazione prima di iniziare a praticarle con costanza.
Consideravo la meditazione una di quelle mode passeggere, robaccia new-age, senza alcun risvolto pratico. non potevo avere più torto. Indubbiamente la meditazione è una pratica millenaria legata a religioni come buddhismo o induismo, ma la verità è che le pratiche meditative possono essere ritrovate negli ambiti più disparati, dalle religioni occidentali (la preghiera è meditazione), all’arte, fino alle più recenti applicazioni nella lotta allo stress. la meditazione ha una sua storia, ma non per questo deve avere un’etichetta. Da questo punto di vista, apprezzo la definizione di wikipedia. la meditazione è, in generale, la pratica di concentrazione della mente su uno o più oggetti, immagini, pensieri (o talvolta su nessun oggetto) a scopo religioso, spirituale, filosofico o semplicemente di miglioramento delle proprie condizioni psicofisiche.
Ora che ci siamo liberati da alcuni dei più annosi pregiudizi sulla meditazione, probabilmente ti starai ma perché diamine dovrei perdere tempo con la meditazione?! ho una vita molto impegnata io, non sto mica qui a pettinare le bambole!“ perché dovresti meditare con in mente un obiettivo è di per sé errato.
Se proiettiamo la nostra mente in un futuro prossimo, riempiendola di aspettative di fatto non stiamo meditando. la meditazione deve infatti aiutarci a riportare la nostra mente e la nostra attenzione nel momento e nel luogo presente, ovvero deve aiutarci a raggiungere quella che ho definito la quiedora. detto questo, è innegabile che la meditazione abbia molteplici benefici a breve, medio e lungo termine, dimostrati da numerosi studi scientifici.
Di seguito ti ho riportato i 3 principali benefici che potrai trarre da un pratica meditativa costante: maggiore concentrazione.
Molti considerano il tempo la risorsa più preziosa; in verità il tempo è la risorsa più democratica che esista: ne abbiamo tutti a disposizione 86.400 secondi al giorno. la vera risorsa scarsa oggi è la concentrazione. la mente umana tende ad essere facilmente distratta. data una specifica attività, la nostra attenzione si dimezza dopo 15-20 minuti, per annullarsi del tutto dopo circa 40-45 minuti. questo fenomeno prende il nome di “decremento di vigilanza” ed è il motivo per cui una sessione di studio non dovrebbe mai durare più di 45 minuti. Da uno studio condotto da k.a. maclean dell’università della california, è emerso come la pratica meditativa sia in grado di contrastare il fenomeno del “decremento di vigilanza“. la meditazione, infatti, abitua la nostra mente a mantenere la concentrazione per periodi prolungati.
Tali principi sono alla base di tecniche di concentrazione, come ad esempio la tecnica del mandarino. rafforzamento del sistema immunitario. la meditazione è in grado di ridurre i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, presenti nel nostro organismo: ne conseguono effetti benefici sul nostro sistema immunitario.
Tuttavia, numerosi studi hanno dimostrato come la meditazione abbia un impatto ben più esteso. molto interessante è ad esempio il notevole incremento di anticorpi nei partecipanti del programma mindfulness-based stress reduction (mbsr).
Insomma meditare può avere impatti concreti sulla tua salute. miglioramento della memoria. la meditazione è in grado di modificare letteralmente il nostro cervello. Uno studio congiunto condotto dai ricercatori di yale ed harvard ha dimostrato come la meditazione sia associata ad un incremento della materia grigia in quelle regioni del nostro cervello collegate all’apprendimento e alla memoria. meditare ti rende più intelligente.