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Politica | 29 giugno 2022, 16:03

Fascia tricolore al Pride, a Settimo Torinese interrogazione contro la sindaca. Piastra: "Quel giorno in ballo diritti e parità di genere" [FOTO]

La prima cittadina ha ribattuto all'interrogazione del consigliere d'opposizione Borrini: "Rappresentato la presa di posizione esplicita del Comune su argomenti così importanti"

Consiglio Comunale Settimo Torinese

Polemica in Consiglio Comunale a Settimo Torinese

Polemica e dibattito animato, a Settimo Torinese, in occasione dell'ultimo consiglio comunale. Tema del contendere, la fascia tricolore e in particolare il fatto che sia stata indossata in occasione dell'ultima edizione del Pride, a Torino, da alcuni sindaci della città metropolitana.

Dall'opposizione è arrivata l'interrogazione di Antonio Borrini (ex Lega e ora Gruppo Misto) che ha chiesto conto alla sindaca, Elena Piastra, della sua partecipazione, rifacendosi a regolamenti che prevedono per la presenza della fascia tricolore di eventi non divisivi.

"La manifestazione aveva il patrocinio del Comune di Torino, della Città Metropolitana, delle due Università e dell'Accademia Albertina - ha ribattuto la prima cittadina -, mentre dalla Regione non è mai arrivata risposta alla richiesta. Quanto all'uso della fascia tricolore, le indicazioni indicano tutte le occasioni ufficiali alle quali intervenga per significare la differenza tra il sindaco e le altre cariche pubbliche. E questo è quanto è successo al corteo del Pride".

Quanto al contenuto della manifestazione, "si parla sempre più di diritti e di parità e la nostra partecipazione voleva esprimere una presa di posizione esplicita del Comune alla luce del significato di quella manifestazione: i diritti per tutti". 

Quanto alla divisività: "Il principio riguarda l'unità e la rappresentatività dell'organizzazione dello Stato. Rispetto alle opinioni delle cariche pubbliche, esiste un percorso pubblico che si chiama elezioni e in cui i cittadini scelgono: è il principio stesso della democrazia. Secondo me, non è obiettivo di chi ricopre una carica quello di rappresentare l'opinione di tutti i settimesi. Nessuno può riuscirsi. Ogni sindaco rappresenta necessariamente una scelta. Se dovesse essere rappresentativo di tutti, qualunque sindaco finirebbe per indossarla in pochissime occasioni. Mentre si mette sempre: dalle sagre all'inaugurazione di ponti, strade o negozi".

Tancredi Pistamiglio

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