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Attualità | 30 giugno 2022, 10:46

Tre nuove "panchine gentili" a Nizza Millefonti: a progettarle i bambini degli asili locali

Progettate dai bambini delle scuole dell'infanzia Mario Lodi e via Alassio con Fondazione per l'Architettura/Torino e realizzate dal Museo di Arte Urbana

Tre nuove "panchine gentili" a Nizza Millefonti: a progettarle i bambini degli asili locali

Tre nuove "panchine gentili" a Nizza Millefonti: in largo Millefonti, in via Ventimiglia, e in via Bizzozzero. 

Le classiche panchine versi torinesi hanno preso così nuova vita. Colorate e decorate da frasi che denotano gentilezza, come "Ti voglio bene" e "Per favore", tradotte in altre lingue, sono state progettate dai bambini delle scuole dell’infanzia Mario Lodi e via Alassio insieme alla https://www.facebook.com/Fondazioneperlarchitettura/?__cft__%5B0%5D=AZVyqxGIqfTz9LCJTiivXrKrx8mN3PhlUcF7ScnwGpxbJ9doogimBMtGjzGIyuTaW4ckyi6L-_0nHQwrwo6_Z8TaN_jT2_18HbP2cKECQF0AXbj1o1x2U68_qYk95-aMnfZxeguABdctHm5ehnwIxotE-_BQQnkLDeRBiHSo4Fl54fjLyn6XED5W850wa_VOu3M&__tn__=kK-RFondazione per l'architettura / Torino e realizzate poi dal Museo di Arte Urbana. 

In tutto ora sono quattro, quella già realizzata a dicembre 2020, in collaborazione con i commercianti locali, si trova in piazza Gabotto, fronte Casa del Quartiere Barrito. 

Si tratta di un progetto più ampio di iniziative nel quartiere Nizza Millefonti che ha subito una battuta d'arresto ad aprile 2020 per via del Covid, ma che con le panchine ha trovato la sua conclusione. 

"Con questo progetto, finanziato da Compagnia di San Paolo nel contesto del bando Civica, volevamo creare una certa attenzione sulla gentilezza nel quartiere, la panchina rappresenta un segno che rimane - spiega Maria Bucci di Fondazione per l'architettura -. Abbiamo scelto questo tema per dare una nuova impronta a un'area che ha bisogno di ritrovare spazi di aggregazione e di socialità. Un tempo era ricco di associazioni che nel tempo si sono un po' perso Obiettivo trovare delle risorse per farlo andare avanti".

“Essere gentili è un esercizio - commenta la coordinatrice Francesca Gruppi - Spetta a tutte e tutti noi quotidianamente, ma chi amministra una città o un territorio deve imparare a capire il potenziale politico della gentilezza e agire avendolo presente. 

Per far vivere una città gentile bisogna pensare una città giusta e sostenibile, guardando soprattutto ai bambini, che in condizioni favorevoli sono generatori naturali di gentilezza”. 

Un progetto condiviso tra diversi soggetti fra cui la Casa del Quartiere Barrito con il patrocinio della Circoscrizione 8. 

Chiara Gallo

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