Eventi | 30 giugno 2022, 18:08

Bardonecchia dal 3 luglio ospita la mostra fotografica "Tutti c'entrano"

Appuntamento fino al 14 luglio al Palazzo delle Feste

Bardonecchia dal 3 luglio ospita la mostra fotografica "Tutti c'entrano"

Bardonecchia dal 3 luglio ospita la mostra fotografica "Tutti c'entrano", progetto di Casa Mistral – Fondazione Time2 realizzato da C’Entro.

L'inaugurazione è prevista alle ore 18 di domenica, poi l'appuntamento proseguirà fino al 14 luglio al Palazzo delle Feste dalle 16.30 alle 19.

"La mostra fotografica ad ingresso libero, patrocinata dalle Amministrazioni Comunali di Oulx e di Bardonecchia,  è il risultato di un anno di esperienze. Esperienze che noi ragazzi e ragazze di C'entro abbiamo vissuto attraverso il mirino delle nostre macchine fotografiche, ma non solo; le abbiamo vissute in prima persona come volontari di Fondazione Time2, mettendo il cuore in ogni attività e coltivando amicizie grazie allo sport e al divertimento. Con le nostre fotografie vogliamo trasmettere i valori dell’amicizia e dell’inclusione e le emozioni provate durante questo ultimo anno”, spiegano gli organizzatori.

 

 

comunicato stampa

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Grazia Dosio

Ciao, sono Grazia, e le mie passioni sono camminare e raccontare.
Sono cresciuta a Vaie, in Valsusa, dove l’acqua è cristallina e sa di cielo, e perfino l’ombra, attraverso le fronde dei castagni, ha mille colori.
Quando ero piccola, i miei genitori e i miei nonni mi hanno insegnato a guardare e ad ascoltare, a godermi lo stupore della neve che si scioglie per lasciar comparire le primule, le fragole del bosco, le salamandre timide, i funghi e l’estate, le foglie che s’indorano, la brina leggera, la neve che torna...
Non lo sapevo, ma i racconti ascoltati germogliavano per essere raccontati ancora, e la laurea in Biologia mi ha regalato nuove chiavi per decifrare tutto quello che si muove intorno ai miei passi: le erbe, i boschi, gli animali…e le leggende.
La montagna, così vicina, è uno scrigno di storie, di case che avevano nomi, di sentieri che erano strade di umanità e di conoscenza: un passo dopo l’altro è sempre più forte la curiosità di sapere cosa sentivano, cosa cercavano, cosa fuggivano e in cosa credevano coloro che avevano costruito quelle mulattiere consumate.
Un passo dopo l’altro, mi sono accorta che voglio raccontare.
Ora ho 53 anni e un’abilitazione da guida naturalistica; vivo coi miei figli che cercano le loro strade, le loro cime da conquistare e i loro frutti da attendere e assaporare. Le nostre scoperte si intrecciano, la nostra casa ogni giorno è punto fermo e bivacco, ogni giorno è la nostra ricchezza.

I racconti del vento
La voce del vento, per noi valsusini, è la più familiare, suona in modo diverso attraverso il bosco o tra le vie strette del paese, si gonfia frusciando tra le foglie o cigola coi tronchi spogliati dall’autunno.
Fuori dalle strade trafficate, bastano pochi passi per scoprire le meraviglie infinitamente vicine, quelle che non avevamo mai guardato davvero, le storie che non conoscevamo, o che non ricordavamo più.
Bastano pochi passi per lasciarci alle spalle la noia e riscoprire quel qualcosa che da bambini ci faceva partire incuranti dei rovi e del fango, perché l’avventura era nei boschi dietro casa e nelle stelle cadenti, e la libertà era nella voce del vento...

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