Attualità | 04 luglio 2022, 15:38

“Quando salgo sul palco, mi trasformo e supero la timidezza”

La giovane cavourese Ilaria Borda Bossana racconta la sua passione per la danza, nata nella pandemia, che l’ha portata a vincere un premio nazionale a Roma

Ilaria Borda Bossana con l’attestato del primo premio

Ilaria Borda Bossana con l’attestato del primo premio

A passo di danza per combattere la timidezza: Ilaria Borda Bossana, giovanissima promessa cavourese del ballo, racconta la sua passione nata nella pandemia e che l’ha porta a vincere la finale nazionale del circuito Danze Italia.

Da cinque anni atleta agonistica di ginnastica ritmica della società Relevè di Revello, Ilaria Borda Bossana, classe 2009 e studentessa delle scuole medie di Cavour, si appassiona alla danza classica e moderna con gli stop alle attività sportive causati dalla pandemia da Covid-19. Da un anno, ai duri allenamenti giornalieri di tre o quattro ore di ginnastica artistica aggiunge lo studio e l’allenamento nella danza moderna. Forte dell’esperienza agonistica comincia a gareggiare anche nella danza, ottenendo risultati molto importanti: dopo la vittoria a un concorso online tenutosi a gennaio ha ottenuto l’accesso alla finale del circuito Asi Danza, aperta solo ai vincitori delle competizioni dei due anni precedenti. Il 29 maggio, a Roma, Ilaria ha gareggiato all’Auditorium Del Massimo insieme a quasi quattromila ballerini, in rappresentanza di 51 scuole di danza di tutta Italia e da quattro Paesi europei. Si è esibita nella coreografia di danza moderna ‘L’Oiseau’, coreografata da Camilla Pelleri, anche lei atleta di ginnastica ritmica della Relevè, e ha ottenuto il primo posto nella categoria ‘Kids’, vincendo importanti borse di studio per continuare il suo percorso di formazione nella danza. Nelle prossime settimane avrà infatti occasione di confrontarsi con il coreografo di Broadway Brian Bullard e i ballerini Kledi Kadiu e Anbeta Toromani, noti al grande pubblico per la partecipazione a trasmissioni televisive come ‘Amici’.

“Quando salgo sul palco mi trasformo, riesco a essere pienamente me stessa, libera dal giudizio di tutti” racconta la giovane artista, che al di fuori della danza e della ginnastica si definisce molto timida. “Vincere non è mai stato il mio obiettivo nella danza, e la vittoria di Roma è stata inaspettata, ma mi ha resa comunque molto fiera, mi ha ripagata di tutte le fatiche fatte in questi mesi”. Per Ilaria e la sua famiglia, le vittorie ai concorsi hanno un’importanza relativa: “Dipende tutto dall’opinione dei giudici trovati di volta in volta – spiega la madre, Anastasia De Vito –. La vera vittoria è vederla esprimersi e trovare la forza per essere se stessa, e speriamo che col tempo, continuando a esibirsi, possa trovare la stessa forza anche una volta scesa dal palco”.

“La danza è qualcosa di aperto a tutti, dove non si è mai sbagliati: ognuno può essere chi vuole ballando” conclude Ilaria.

Rosa Mosso

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Johanna Finocchiaro

Buongiorno, Good morning, Bonjour, Buenos Días, Namasté!
Sono Johanna. Classe 1990, nata a Torino, impiegata, appassionata di lingue straniere e poetessa. Già, poetessa.
Scrivo sin dalla tenera età (mi sono innamorata della poesia dal primo incontro, alle elementari) e leggo, leggo tanto, sempre e ovunque. La mia massima fonte d'ispirazione è l'arte: mi conquista la sua immediatezza, la forza comunicativa, la varietà di forme e concetti espressi, la chiarezza.
Viaggiando, ho compreso quanto il mondo sia dinamico. Mi ci sono adattata, pian piano, stravolgendo piani e idee. Oggi lavoro per un importante istituto bancario ma continuo a essere curiosa. E gioiosa. Faccio parte della corrente letteraria dei Poeti Emozionali e ho, all'attivo, la pubblicazione di tre libri: una silloge corale, un e-book e l'ultimo arrivato, “Clic” (L’Erudita Editore).

E POE...SIA!
Questa rubrica nasce sotto una buona stella o così mi piace pensare; si propone, con determinazione, di avvicinare il lettore a un genere letterario incompreso ma testardo: la poesia.
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