/ Cronaca

Cronaca | 04 luglio 2022, 16:03

Siccità, Tresso: "Non spegniamo le fontane di Torino. Benefici non giustificano chiusura"

In undici sono poi presenti animali e piante acquatiche e in altre deve comunque rimanere l'acqua nell'invaso

Fontana dei Tritoni per Musei Reali Torino (credits Daniele Bottallo)

Fontana dei Tritoni per Musei Reali Torino (credits Daniele Bottallo)

Le fontane di Torino, almeno per il momento, restano accese. A chiarirlo è l'assessore al Verde Francesco Tresso, rispondendo al question time del capogruppo della lista civica Per Torino Silvio Viale. Il Comune, a causa dell'emergenza siccità, stava valutando di spegnerne una parte delle 29 presenti in città. Un gesto ovviamente simbolico, su modello di quanto fatto da Milano.

"Benefici non giustificano chiusura"

Solo per sei però è possibile sospendere l'erogazione dell'acqua (fontana Denina, fontana Mascheroni in via Bertola, ruscello Butterfly, ruscello Piccolo, fontana ex Serra e Roccailles al Parco del Valentino). Quattro di queste sono nel polmone verde di San Salvario ed alimentate a pozzo. Tresso ha però spiegato che "i benefici derivanti dalla chiusura delle sei fontane non giustifichino l'intervento, che penalizzerebbe il valore paesaggistico del Valentino senza una significativa rilevanza di messaggio verso la cittadinanza che porti a risparmiare acqua".

Presenti animali e piante acquatiche 

Per quanto riguarda le altre, in undici ci sono animali o piante acquatiche: queste non possono essere né spente, né svuotate. Altre sei (fontana Angelica, del Frejus, di Merz, dei 12 mesi e Butterfly del Valentino, Aiuola Balbo), possono essere disattivate ma deve rimanere comunque l'acqua nell'invaso per garantire la sicurezza. Quelle di piazza Castello, del Po e della Dora sono gestite direttamente da Smat.

Cinzia Gatti

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium