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Sanità | 06 luglio 2022, 13:33

Filcams Cgil attacca l'assessore Icardi: "La Regione non può scaricare sul Cup disservizi e responsabilità"

"Prenotazioni in tabaccheria? Servono agende di prenotazione e più medici per effettuare le visite"

Filcams Cgil attacca l'assessore Icardi: "La Regione non può scaricare sul Cup disservizi e responsabilità"

Nel 2020 l’Assessore alla Sanità, Luigi Icardi, ha prospettato la possibilità della delocalizzazione parziale del servizio Cup Unico Piemonte; a marzo 2022 ha annunciato l’invio degli sms per la conferma delle visite. Adesso, a mezzo stampa, la Regione Piemonte annuncia la possibilità di effettuare le prenotazioni in tabaccheria.

"L’Assessore Icardi sostiene che per sopperire ai tempi lunghi delle visite serva un aiuto al presunto malfunzionamento del Cup, tralasciando di dire che quello che serve realmente sono le agende di prenotazione aperte e più medici per effettuare le visite. Senza un intervento su questi temi, accade che spesso chi se lo può permettere si rivolge al privato, determinando di fatto una divisione tra cittadini di serie A e cittadini di serie B", attacca la Filcams Cgil

Il sindacato ricorda a tutta la politica che "il servizio CUP Unico Piemonte è d’interesse per l’intera collettività e come tale non può essere soggetto e oggetto di politiche di profitto o di risparmio o di altro: oltre ai proclami sulla stampa servono tempi di attesa brevi. Dopo 2 anni di emergenza Covid19 il CUP ha subito un forte incremento di telefonate dovute alla mancanza di agende aperte per lunghi periodi".

"La riprogrammazione di visite ed esami è troppo lenta e spesso i cittadini sono costretti a recarsi in altre province per poter effettuare le visite di cui hanno bisogno. L’attuale sistema di gestione delle telefonate (il cui meccanismo è ben noto alla Giunta Regionale) impedisce ai cittadini di poter scegliere la struttura e l'orario più agevole, con disagi che determinano nei fatti una contrazione del loro Diritto alla Salute".

"Il CUP Piemonte è un servizio essenziale per l'Intera collettività: tuttavia, dal 2010, la Regione ha esternalizzato il servizio del call-center. La politica dell’esternalizzazione, senza portare ad una maggiore efficienza, ha unicamente causato una forte diminuzione di stipendio per le lavoratrici e i lavoratori. Nonostante questo, gli addetti al Cup hanno sempre mantenuto altissimi livelli di professionalità ed hanno garantito, grazie alla loro formazione ed esperienza, il primo contatto tra il paziente e il servizio sanitario regionale, mettendoci impegno e serietà", attacca la Filcams Cgil.

"Per il bene di tutta la cittadinanza i rallentamenti e i disservizi denunciati debbono essere affrontati tempestivamente, senza dimenticare la professionalità, l'importanza e la conoscenza del territorio da parte dei lavoratori del CUP.  E’ necessario rafforzare il servizio di prenotazione dal lunedì al sabato ed eliminare le prenotazioni di domenica, prive di utilità, in quanto i servizi Asl sono chiusi", conclude la nota del sindacato.

comunicato stampa

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