Politica - 15 luglio 2022, 14:02

Askatasuna respinge le accuse: “Sgombero? Daremo battaglia, l’associazione a delinquere siete voi” [FOTO e VIDEO]

Lo storico centro sociale torinese in assemblea: “Continueremo a resistere, questa è un’operazione politica finalizzata a zittire il dissenso”

conferenza askatasuna

Askatasuna respinge le accuse: “Sgombero? Daremo battaglia"

"Continueremo a resistere, la vera associazione a delinquere sono loro". Askatasuna decide di rispedire le accuse al mittente e attacca le istituzioni. Sono queste le parole di Dana Lauriola, storica attivista No Tav e appartenente al centro sociale torinese. Una frase accompagnata da un lunghissimo applauso da parte delle oltre 100 persone che si sono ritrovate in assemblea.

Sul tavolo una doppia accusa pesantissima, quella di associazione sovversiva e associazione a delinquere e uno spettro: lo sgombero del centro sociale, dopo decenni di presenza in corso Regina Margherita. Negli corsi giorni infatti, la Procura di Torino aveva chiesto il rinvio a giudizio per 28 appartenenti al centro sociale.

"Non riusciranno a zittire il dissenso"

Un'operazione che, secondo i leader di "Aska" sarebbe meramente politica, con la finalità precisa di zittire il dissenso torinese: "Tante volte siamo stati una spina nel fianco delle istituzioni perché diciamo le cose come stanno, partecipando e alimentando percorsi di liberazione e autonomia. L'operazione è strumentale, falsificata", ha affermato Lauriola.

"Abbiamo un desiderio: una società più giusta"

La leader No Tav, storico volto anche di Askatasuna, ha rispedito al mittente le accuse della Procura: “Respingiamo l’accusa di associazione a delinquere, non siamo criminali ma siamo dei giovani e meno giovani che hanno una passione per la politica e un desiderio: difendere questo pianeta e provare a creare una società più giusta”. Importante, secondo gli attivisti, il ruolo sociale svolto da Aska, dagli altri spazi come il Neruda e lo sportello Prendo Casa, ma anche lo stesso movimento No Tav. “Noi viviamo i quartieri, la città nelle sue contraddizioni e brutture - ha proseguito l’attivista -. Cerchiamo di essere un sostegno per chi ce lo richiede. Lo facciamo dal basso, per migliorare la vita delle persone. Questo modo di fare non piace alle istituzioni e a chi sta a livelli più alti. L’abbiamo visto in Val Susa”.

Sgombero, Lauriola: "Reagiremo"

Su Askatasuna, oggi, aleggia l’ombra di uno sgombero. Se il Comune di Torino dovesse infatti decidere di denunciarne l’occupazione abusiva, in realtà in atto da 26 anni, vi sarebbero infatti gli elementi per procedere. Un’ipotesi che non spaventa chi vive il centro sociale ogni giorno: "Reagiremo, sarà un'occasione per dare battaglia e resistere. Per non accettare una violenza di questi tipo". "Abbiamo visto che siamo tante cose, facciamo tante cose: non siamo solo questo luogo, ma questo luogo è parte della nostra storia. Continueremo a portare avanti i percorsi che sono in piedi e che con orgoglio possiamo dire che abbiamo contribuito a creare, tanto a Torino quanto in tal di Susa", ha concluso Lauriola.

Andrea Parisotto

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