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Politica | 18 luglio 2022, 12:29

“Le scuole potranno sospendere le lezioni per la festa dei valdesi”

La Regione corregge il tiro dopo una circolare stringente che aveva fatto temere di dover saltare la ricorrenza nel Pinerolese. A sollevare il caso sono stati Monica Canalis e Marco Cogno

Il falò che anticipa la festa del 17 Febbraio (Foto di Cinzia Consolati)

Il falò che anticipa la festa del 17 Febbraio (Foto di Cinzia Consolati)

A far scattare l’allarme e i malumori nelle vallate del Pinerolese è stata una circolare della Regione che blindava di fatto il calendario scolastico stabilito dalla Giunta regionale. Per gli alunni di religione valdese voleva dire rinunciare alla tradizionale festa del 17 febbraio, che celebra la firma delle Lettere Patenti da parte del Re Carlo Alberto: proprio in quella data, nel 1848, il sovrano riconosceva i diritti civili e politici ai valdesi.

Nel calendario elaborato dalla Regione questa data non era prevista come festa, come già in passato, solo che negli anni scorsi le scuole potevano scegliere in autonomia di chiudere. Una soluzione che la circolare di fine giugno della Regione precludeva.

Da qui le proteste, come quella dell’Istituto comprensivo di Torre Pellice, che ha scritto una lettera che si chiude con l’auspicio “che la Regione Piemonte possa tornare a consentire a tutte le istituzioni scolastiche di deliberare giorni di sospensione dell’attività scolastica in base a comprovate ragioni storico-culturali specifiche del territorio in cui si trovano”.  

La questione è finita anche sul piano politico, con la consigliera regionale Monica Canalis e il consigliere metropolitano Marco Cogno (sindaco di Torre), entrambi del Pd, che si sono rivolti direttamente ad Alberto Cirio: “Facciamo appello al Presidente Cirio, ma anche al Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte, Stefano Suraniti, affinché correggano l’errore e mantengano vivo lo spirito plurale e accogliente che, da secoli, contraddistingue il nostro Piemonte. La sospensione dell’attività didattica il 17 febbraio ha un importante valore storico, culturale e religioso per il nostro territorio. Non concedere la sospensione sarebbe un passo indietro nella storia”.

In mattinata è arrivata l’apertura dell’assessore all’Istruzione Elena Chiorino: “Il calendario scolastico è un riferimento per tutti, finalizzato a garantire uniformità e continuità delle attività in classe, anche e soprattutto nell’interesse delle famiglie, ciò non preclude la piena autonomia delle scuole che hanno la facoltà di stabilire adattamenti al calendario, in relazione a esigenze derivanti dall’ampliamento del piano dell’offerta formativa e a specifiche esigenze ambientali. Le scuole, quindi, possono definire delle progettualità legate a tradizioni locali o eventi strettamente collegati al proprio territorio adattandone così l’attività scolastica”. Insomma la festa è salva, ma Canalis e Cogno chiedo un passo in più: il ritiro della circolare incriminata.

Marco Bertello

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