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Economia e lavoro | 01 agosto 2022, 13:06

Mirafiori, altre uscite: questa volta sono ingegneri e progettisti. "Continuano a svuotare lo stabilimento"

La Filcams non ha firmato il verbale di accordo che riguarda altre 80 persone nella fabbrica, regolate dal contratto del terziario distribuzione. "Non hanno voluto nemmeno verbalizzare il motivo del nostro rifiuto". Coinvolta la Regione

catena di montaggio Stellantis

Ancora polemiche sulle uscite del personale dal Polo Stellantis di Mirafiori

Ancora uscite da Mirafiori, per una presenza di lavoratori che va assottigliandosi sempre di più. Questa volta non è il settore metalmeccanico a prodursi nella levata di scudi, ma la Filcams Cgil. Il motivo? Presto detto: i lavoratori coinvolti sono progettisti e ingegneri cui viene applicato il Contratto Terziario Distribuzione e Servizi Confcommercio.

L'incontro tra i sindacati e Stellantis è si è tenuto nei giorni scorsi, per discutere dell’uscita di 80 lavoratrici e lavoratori dal gruppo PSA, trasferiti nel novembre scorso da Milano nel plesso Stellantis di Mirafiori, a Torino. Un nucleo di persone che, in totale, conta 300 presenze in tutto. E che, spiegano da Filcams, "avevano già subito un forte ridimensionamento durante la fase del trasferimento dello scorso anno".

"La Filcams-Cgil di Torino in questi mesi ha più volte chiesto a PSA di aprire un confronto sullo smartworking - si legge in una nota ufficiale -, al fine di gestire una modalità di lavoro che tenesse conto dei disagi patiti dai lavoratori dovuti alla distanza casa-lavoro, ma l’azienda ha sempre negato disponibilità in tal senso, rinviando di volta in volta l’argomento".

Abbiamo chiesto un piano industriale, prospettive future e investimenti, in particolare su transizione ecologica e vendita di auto elettriche – spiega Mario Adinolfi, della Filcams Cgil di Torino –, ma anche rispetto a queste sollecitazioni non abbiamo ricevuto risposte: l’unica vera strategia di Stellantis è quella di svuotare ancora una volta l’azienda di professionalità e di conoscenze, continuando a tracciare il declino dell’auto a Mirafiori e nella nostra città”.

Un allarme già lanciato in passato anche dagli esponenti della Fiom. “Pur non rinunciando al confronto – prosegue Adinolfi - non possiamo accettare che l’unico tema sul tavolo sia la riduzione del personale ed il ridimensionamento dello stabilimento; non vogliamo essere complici di una strategia che non guardi al futuro, non preveda investimenti e non dia risposte alle lavoratrici e lavoratori che non potranno permettersi di lasciare l’azienda, accompagnando le scelte di Stellantis verso un continuo e inesorabile svuotamento di Mirafiori; è per queste ragioni che, a differenza di altre sigle sindacali, non abbiamo firmato l’accordo che prevede il licenziamento volontario di 80 tra lavoratrici e lavoratori, senza impegni chiari sul rafforzamento delle attività, continuando a pensare come in tale settore sia necessario continuare a rivendicare un Piano Industriale in grado di disegnare un futuro per coloro che restano al lavoro”.

La Filcams aveva chiesto al tavolo di verbalizzare nel testo dell’’accordo le ragioni della mancata firma dell’Organizzazione; a fronte del diniego dell’Azienda a tale verbalizzazione, la Filcams ha provveduto ad informare della propria posizione la Regione Piemonte.

Massimiliano Sciullo

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