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Cultura e spettacoli | 02 agosto 2022, 15:01

Le serate estive dell'Egizio si illuminano con le luci e i colori del videomapping [VIDEO]

Le proiezioni a ingresso gratuito prolungate fino al 17 settembre. Rimandata la riapertura della Sala della Scrittura al 6 dicembre

In foto la presidente Fondazione Museo Egizio, Evelina Christillin, e il direttore, Christian Greco

In foto la presidente Fondazione Museo Egizio, Evelina Christillin, e il direttore, Christian Greco

Prolungata fino al 17 settembre l'apertura gratuita del cortile interno del Museo Egizio, all'interno del quale si potrà ammirare l'opera di videomapping, proiettata dal giovedì al sabato, dalle 22 alle 24, nello spazio dedicato alla nuova Oasi.

Il pubblico potrà assistere a uno spettacolo di luci e proiezioni colorate sulle pareti del cortile, per la durata di 7 minuti.

Un racconto per immagini sulle origini degli antichi giardini, con protagonista la proiezione tratta da “I canti del boschetto”, liriche di ispirazione amorosa del Nuovo Regno, realizzate tra il 1500 e il 1076 avanti Cristo. 

L'iniziativa, come l'inaugurazione dell'Oasi e della mostra sull'Aisa, fa parte del programma di eventi in attesa delle celebrazioni dei 200 anni del Museo, nel 2024. 

Il 6 dicembre apre la Sala della Scrittura

Rimandata invece la riapertura della Sala della Scrittura, prevista per il 27 settembre, in occasione delle celebrazioni della scoperta della Stele di Rosetta. Un sala permanente da 600 metri quadri che sarà aperta al pubblico il il 6 dicembre. "Racconterà la scrittura geroglifica dai suoi albori, faremo parlare i documenti e cosa ha significato per il mondo la sua decifrazione" spiega il direttore Christian Greco. 

Tra i reperti che saranno esposti anche il Canone Regio, un papiro che per la prima volta elencava in ordine cronologico 77 faraoni regnanti. 

Il bando per i nuovi spazi 

Nel frattempo il Museo ha appena pubblicato il bando per il suo "cambio look", un progetto che permetterà di vivere in maniera completamente diversa gli spazi dell'Egizio. 

Sarà realizzata infatti una copertura leggera del cortile interno, in stile British Museum, che consentirà di trasferire nella corte i servizi al pubblico, quali bookshop, caffetteria e biglietteria, creando così uno spazio di aggregazione polifunzionale.

Dalla nuova corte, sarà possibile accedere liberamente al Tempio di Ellesija, donato dall’ Egitto allo stato italiano come ringraziamento per la sua partecipazione alla missione UNESCO nel salvataggio dei templi nubiani.

Inoltre, la copertura del cortile interno valorizzerà ulteriormente il Giardino Egizio, all’interno della corte, creando così un ottimo connubio tra natura, verde e spazi ibridi e polifunzionali.

Nel suo complesso, il progetto consentirà alla città di fruire di un’agorà, ideata concettualmente come una piazza coperta, a pochi passi dalla vicina piazza Carignano, accessibile da cittadini e turisti, compatibilmente agli orari di apertura del Museo.

Il piano ipogeo potrà essere destinato a un nuovo e significativo ampliamento del percorso museale, offrendo così al pubblico ulteriori possibilità di fruizione della collezione museale. 

La fine dei lavori è prevista per il 2024, con le celebrazioni per il bicentenario. 

 

 



Cuore pulsante del museo 

Chiara Gallo

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