/ Economia e lavoro

Economia e lavoro | 03 agosto 2022, 15:15

Servizi Musei civici: c'è la proroga di 6 mesi all'appalto, ma venerdì i sindacati incontrano il prefetto

Prosegue infatti lo stato di agitazione tra i 47 lavoratori delle cinque cooperative associate

prefettura di Torino

Venerdì l'incontro in prefettura tra sindacati e musei civici torinesi

Prosegue lo stato di agitazione dei lavoratori dei Servizi Museali della Città di Torino: nonostante la proroga di sei mesi per l'appalto (che sarebbe scaduto lo scorso 31 luglio), si terrà venerdì in prefettura un incontro con i sindacati che rappresentano i 47 dipendenti delle cinque cooperative associate: Socioculturale, Coopculture, Cooperativa Frassati, la Nuova Cooperativa e la Nuova Socialità, che operano nei Musei Polo del 900, Diffuso, Risorgimento, Montagna, Lombroso e Anatomia.

"Non si pensi solo a tagliare i costi"

Venerdì sindacato, direttori dei Musei, cooperative e Comune di Torino sono stati convocati in Prefettura, a seguito dello stato d’agitazione proclamato nei giorni scorsi dalla Filcams Cgil di Torino. “I sei mesi di proroga sono una buona notizia – spiega Enea Schipano della Filcams –, ma l’iniziativa delle lavoratrici e dei lavoratori non si ferma, in quanto quella attuale è una proroga tecnica durante la quale la direzione amministrativa del Comune di Torino intende proseguire sul percorso della procedura Consip, procedura prevalentemente incardinata sulla riduzione dei costi: una prospettiva che continua a mettere in seria apprensione le lavoratrici ed i lavoratori, perché questo potrebbe significare tagli delle ore, peggioramento di diritti e salario, addirittura tagli occupazionali".

Chiesta la proroga di almeno un anno

"La nostra richiesta è chiara ed orientata ad una diversa prospettiva - prosegue il sindacalista - ovvero quella della proroga dell’appalto di almeno un anno, periodo nel quale istituire un tavolo di confronto con il sindacato per individuare un progetto complessivo e specifico sui servizi culturali capace di dare risposte alle esigenze della città, in modo compatibile con i diritti di stabilizzazione dell'occupazione ed al riconoscimento delle competenze di tali lavoratori, sia in termini di diritti che di adeguamenti retributivi del lavoro”.

Massimiliano Sciullo

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium