/ Economia e lavoro

Economia e lavoro | 08 agosto 2022, 10:09

La gestione della Supply Chain: come dare un valore aggiunto ai processi produttivi

La gestione della Supply Chain: come dare un valore aggiunto ai processi produttivi

Supply Chain è un termine abbastanza recente, menzionato per la prima volta alla fine degli anni 50 negli Stati Uniti dal pioniere dell'informatica e teorico dei sistemi Jay Wright Forrester. Nonostante non ne abbia mai parlato esplicitamente, infatti, nelle sue opere il termine supply chain, non compare mai, tuttavia, rimane un teorico essenziale di questa disciplina. Nei suoi elaborati ha dato sempre una definizione piuttosto equa e moderna del termine supply chain.

Cosa si intende per Supply Chain?
Tradotto dall'inglese, significa letteralmente catena di approvvigionamento o ciclo della catena di approvvigionamento, in sostanza, la filiera. Questo termine rappresenta le fasi della fornitura, del processo produttivo e della distribuzione delle merci. Il processo è composto da diversi flussi. Si chiamano flussi fisici, flussi informativi e flussi finanziari e amministrativi. Il problema principale è quindi la gestione dei flussi.

Qual è il ruolo della Supply Chain?
La Supply Chain è definita come una catena che collega il fornitore del fornitore al cliente del cliente. Concretamente, è una filiera che riunisce più professionisti e cerca di farli collaborare al meglio. I principali attori della filiera includono: produttori, fornitori, fabbriche, distributori, clienti e fornitori di servizi logistici. Il meccanismo consiste pertanto nel creare un sincronismo e simbiosi tra le attività di pianificazione (Planning) e di esecuzione (Execution). Partendo dall’acquisto delle materie prime dai fornitori, segue il processo di trasformazione all’interno dei reparti produttivi per poi concretizzarsi in prodotti finiti da destinare alla distribuzione ai clienti.

Quali sfide per la supply chain di domani?
Le sfide della supply chain management, chiamata anche SCM, per un'azienda possono in definitiva essere riassunte in: rendere i propri prodotti accessibili al momento giusto, nel posto giusto e al miglior prezzo. Al momento giusto, vale a dire stabilire scadenze, anticipare la domanda, stabilire previsioni, per poter disporre della merce necessaria per la produzione e consegnare al cliente i prodotti finiti in tempo. Nel posto giusto, vale a dire, gestire bene gli ordini in modo che la merce venga consegnata al cliente giusto e nella giusta quantità. La sfida a cui le aziende devono prestare attenzione è quella di creare un giusto equilibrio tra soddisfazione del cliente e redditività con l'aiuto di software specifici. Il futuro della Supply Chain risiede quindi nell'analisi e nell'affidabilità dei dati forniti dai sistemi informativi. L'analisi dei dati aiuta a capire come funzionano oggi i meccanismi, la loro efficacia e inefficienza. Aiuta così le aziende ad orientare le proprie strategie, sia in termini di materiali che di investimenti in metodi, infrastrutture e concetti più efficienti. Tutto ciò consente di produrre meglio, più velocemente e a un costo inferiore. E così per onorare la  promessa ai clienti: consegnare rapidamente, consegnare bene, al momento giusto, nel posto giusto e al miglior prezzo. 

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium