Eventi | 13 agosto 2022, 17:15

Passione di Sordevolo: per domenica 28 agosto una speciale promozione sui biglietti di ingresso

Passione di Sordevolo: per domenica 28 agosto una speciale promozione sui biglietti di ingresso

Il calendario delle recite della Passione di Sordevolo prevede, in tutta la sua stagione, un’unica data domenicale in cui la rappresentazione verrà messa in scena in orario serale: domenica 28 agosto, giorno, fra l’altro, tradizionalmente dedicato alla Vergine d’Oropa e la Passione di Sordevolo coglie l’occasione per festeggiare l’anniversario della sua Incoronazione.

L’Associazione Teatro Popolare ha deciso, per questa particolare serata, di proporre una promozione sui biglietti d’ingresso con prezzi speciali:

Golden: € 25,00
Primi e Secondi Posti: € 20,00
Terzi Posti: € 18,00

I biglietti sono acquistabili presso la biglietteria fino a pochi minuti prima dello spettacolo oppure sulla piattaforma di TicketOne: https://www.ticketone.it/event/la-passione-di-sordevolo-2022-anfiteatro-comunale-sordevolo-anfiteatro-giovanni-paolo-ii-14797949/

Tutte le informazioni ai numeri: 015 2592486 - 375 6135686 oppure tramite email: passione@passionedisordevolo.com

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Grazia Dosio

Ciao, sono Grazia, e le mie passioni sono camminare e raccontare.
Sono cresciuta a Vaie, in Valsusa, dove l’acqua è cristallina e sa di cielo, e perfino l’ombra, attraverso le fronde dei castagni, ha mille colori.
Quando ero piccola, i miei genitori e i miei nonni mi hanno insegnato a guardare e ad ascoltare, a godermi lo stupore della neve che si scioglie per lasciar comparire le primule, le fragole del bosco, le salamandre timide, i funghi e l’estate, le foglie che s’indorano, la brina leggera, la neve che torna...
Non lo sapevo, ma i racconti ascoltati germogliavano per essere raccontati ancora, e la laurea in Biologia mi ha regalato nuove chiavi per decifrare tutto quello che si muove intorno ai miei passi: le erbe, i boschi, gli animali…e le leggende.
La montagna, così vicina, è uno scrigno di storie, di case che avevano nomi, di sentieri che erano strade di umanità e di conoscenza: un passo dopo l’altro è sempre più forte la curiosità di sapere cosa sentivano, cosa cercavano, cosa fuggivano e in cosa credevano coloro che avevano costruito quelle mulattiere consumate.
Un passo dopo l’altro, mi sono accorta che voglio raccontare.
Ora ho 53 anni e un’abilitazione da guida naturalistica; vivo coi miei figli che cercano le loro strade, le loro cime da conquistare e i loro frutti da attendere e assaporare. Le nostre scoperte si intrecciano, la nostra casa ogni giorno è punto fermo e bivacco, ogni giorno è la nostra ricchezza.

I racconti del vento
La voce del vento, per noi valsusini, è la più familiare, suona in modo diverso attraverso il bosco o tra le vie strette del paese, si gonfia frusciando tra le foglie o cigola coi tronchi spogliati dall’autunno.
Fuori dalle strade trafficate, bastano pochi passi per scoprire le meraviglie infinitamente vicine, quelle che non avevamo mai guardato davvero, le storie che non conoscevamo, o che non ricordavamo più.
Bastano pochi passi per lasciarci alle spalle la noia e riscoprire quel qualcosa che da bambini ci faceva partire incuranti dei rovi e del fango, perché l’avventura era nei boschi dietro casa e nelle stelle cadenti, e la libertà era nella voce del vento...

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