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Attualità | 04 ottobre 2022, 16:04

Molinette, blitz di Cirio dopo il crollo: "Entro ottobre lista interventi prioritari, ma qui non si investe da 12 anni" [FOTO e VIDEO]

Il governatore ha visitato la zona dell'incidente con l'assessore Icardi: "Garantire la sicurezza da qui ai prossimi 7-10 anni, quando si passerà alla Città della Salute"

molinette dopo il crollo controsoffitto

Molinette, blitz di Cirio dopo il crollo: "Qui non si investe da 12 anni"

"Mi sono molto arrabbiato, anche se ho usato un altro termine quando mi hanno informato, perché ci sono due luoghi in cui bisogna essere e sentirsi sicuri. La scuola e l'ospedale". Così Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, al termine del sopralluogo condotto insieme all'assessore Luigi Icardi alle Molinette, dopo il crollo di un controsoffitto avvenuto nella notte tra lunedì e martedì.

"Entro ottobre la commissione di esperti che avevamo già costituito a inizio agosto ci fornirà una lista di necessità e di interventi che bisogna fare, divisi per tre gradazioni di priorità - aggiunge Cirio - anche tenendo presente che questo ospedale si trasferirà nella Città della Salute. Però bisogna garantire che si arrivi in sicurezza, per i pazienti e per chi ci lavora, almeno attraversando i prossimi 7-10 anni".

Un affanno diffuso, non solo alle Molinette 

Pochi passi dall'ingresso principale e poi, subito sulla destra, il corridoio chiuso al pubblico dove alle 4 di martedì mattina si è verificato il crollo, fortunatamente in un momento in cui la zona era deserta, visto l'orario. Ma anche in altri corridoi si trovano tracce di muffa, infiltrazioni, cantieri e lavori in corso. Segno di una condizione di affanno diffusa.

Ecco perché non solo le Molinette, ma anche il Cto, il Sant'Anna e il Regina Margherita saranno passati al setaccio. "Sono ospedali che hanno un livello di vetustà che non si vede in altre aree del Piemonte - dice ancora Cirio - Ben vengano interventi che però non siano a tampone, ma che facciano prevenzione. D'altra parte sono 12 anni che la Regione non investe in questa struttura e noi ci troviamo a dover far fronte a questa situazione con Covid, guerra e crisi energetica. Ma siamo qui per questo e lo affronteremo".

Salizzoni: "Ci va volontà politica per agire in fretta"

Intanto, nelle stesse ore, altri commenti si erano fatti registrare dopo l'incidente alle Molinette. "Ci vuole una fortissima volontà politica per per fare le cose in fretta, come individuare i punti d delle Molinette in modo che tengano 6-7 anni, il tempo necessario per realizzare un nuovo ospedale, perché c'è un bel da dire ma un ospedale a Torino in tre anni non si riuscirà a fare". Così il professor Mauro Salizzoni, ex chirurgo e consigliere regionale del Pd, interpellato sul crollo di ieri.

"Ho vissuto e ho lavorato per 50 anni alle Molinette e questi problemi c'erano già 30 anni fa - ha detto Salizzoni - soprattutto nei sottopiani che sono i più strategici perché ci passano i pazienti per accedere a dei servizi fondamentali come la risonanza magnetica ad alcuni ambulatori importanti".

"Ringrazio Salizzoni - ha concluso Cirio - perché con la sua esperienza conferma che si tratta di un problema di vecchia data, cui nessuno finora ha posto rimedio".

Massimiliano Sciullo

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