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Attualità | 06 ottobre 2022, 06:00

Grattacielo della Regione, il 14 ottobre la fine di una telenovela lunga undici anni

Entrato ormai nello "skyline" della città, è noto più per i ritardi e le carte bollate che per il suo reale utilizzo, ancora fermo

cantiere del grattacielo

Si avvia a conclusione il cantiere del Grattacielo della Regione Piemonte

Tutto è cominciato undici anni fa, tutto dovrebbe concludersi tra pochi giorni, una decina in tutto. E' fissata infatti per la tarda mattina del 14 ottobre l'inaugurazione ufficiale del grattacielo della Regione. Il secondo, in città, dopo quello di Intesa Sanpaolo, operativo ormai da anni. Manca ancora l'annuncio ufficiale, l'invito delle grandi occasioni, ma i lavori sono ormai - finalmente - conclusi e dunque si può procedere.

Là dove una volta c'era Fiat Avio

Cantiere aperto e profilo ormai abituale nella zona di Torino Sud, quartiere Nizza Millefonti, quello della nuova "casa" della Regione è stato un percorso lunghissimo, fatto di annunci, intoppi, rinvii e carte bollate. Sorge sui terreni dalla ex Fiat Avio, a pochi passi dal Lingotto Fiere e dalla stazione ferroviaria del Lingotto, collegato al centro dalla nuova stazione della linea Uno della metropolitana.

Un anno fa c'era stata anche una "celebrazione" da parte dei Radicali a sottolineare il decennale dei lavori e rispettivi ritardi nella realizzazione. E lo stesso presidente della Regione, Alberto Cirio, aveva annunciato un'apertura in tono minore, alla luce di ritardi e disguidi.

Da Ghigo a Cirio: una via Crucis "bipartisan"

Risalendo all'indietro nell'archivio dei ricordi, la sequenza di date e di aggiornamenti sono innumerevoli: dal 2020 al 2021, fino all'attuale data del 2022, tra pavimenti rotti, bonifiche delle falde e vetrate difettose (solo per citare alcuni esempi). Una vicenda iniziata sotto la presidenza di Enzo Ghigo, proseguita sotto quella di Mercedes Bresso, quindi Roberto Cota, Sergio Chiamparino e - oggi - proprio Cirio. Una patata bollente "bipartisan", insomma.

Un quartiere ostaggio dei cantieri (anche della Metro)

La speranza è che sia la volta buona, per procedere poi allo spostamento delle attrezzature e dei dipendenti, in un quartiere come quello di Nizza Millefonti che, proprio nell'arco di quei pochi isolati, ha vissuto lunghissimi anni di difficoltà, ostaggio dei cantieri.

Prima quelli della metropolitana, quindi la Regione. Un viavai di camion, operai e viabilità modificata che per molti negozi è stata fatale, mentre tutti gli altri hanno comunque dovuto sopportare difficoltà e problemi. Il 14 ottobre potrebbe davvero essere un nuovo inizio.



Massimiliano Sciullo

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