Politica - 04 novembre 2022, 15:03

Caro bollette, Sarno (Pd): "La scelta di Cirio e del centrodestra di non impegnare risorse obbliga Atc a limitare il riscaldamento"

Il consigliere regionale dem: "Depositato un emendamento da 2 milioni di euro per le morosità incolpevoli per coprire il caro bollette e far fronte alla crisi che prevedibilmente sarebbe esplosa"

"Non sono serviti i nostri emendamenti in Commissione Bilancio, non sono serviti gli appelli lanciati da tutte le opposizioni, non è servito girare l'intera Regione per denunciare le scelte della Giunta: l'8 novembre si inizierà in aula la discussione sulla variazione di bilancio da 44 milioni e non un euro previsto per rispondere alla crisi sociale determinata da caro bollette, inflazione e rincari" - ha dichiarato il consigliere regionale Diego Sarno.

“In rappresentanza del gruppo consiliare del Partito Democratico, in quanto relatore di minoranza per la variazione di bilancio - prosegue il consigliere dem - ho depositato un emendamento da 2 milioni di euro per le morosità incolpevoli per coprire il caro bollette e far fronte alla crisi che prevedibilmente sarebbe esplosa. Stamattina abbiamo appreso dai giornali che ATC è costretta a limitare a 6 ore al giorno l'accensione dei riscaldamenti, contro le 10 ore permesse al resto della popolazione, oltre a ridurre di un grado la temperatura massima, sostanzialmente poiché la Giunta non ha previsto dei finanziamenti appositi. Si parla di misura provvisoria, ma è evidente che senza stanziare risorse in maniera strutturale la situazione si riproporrà identica e sempre più grave: non di colpo, ma grado dopo grado, i più poveri verranno semplicemente lasciati al freddo. Non stanziare fondi proprio per le case popolari, dove la crisi in corso si fa più sentire, dimostra per l'ennesima volta quanto le politiche della destra abbiano come unico risultato quello dell'allargamento della forbice sociale, oggi tra ricchi al caldo e poveri sempre più al freddo.”

E ha aggiunto: "Allo stesso modo, con la legge Prima i Piemontesi, di cui sono relatore di minoranza, la destra preferisce alimentare la guerra tra i meno abbienti che hanno bisogno di accedere all'edilizia popolare, invece che impegnarsi a stanziare risorse per rendere disponibili nuovi alloggi: anche per questo abbiamo chiesto che venissero stanziati fondi a recupero degli alloggi ATC inutilizzabili che permetterebbero di sfoltire le graduatorie. Ancora una volta, non siamo stati ascoltati".

Il consigliere Sarno ha poi concluso: "Per queste ragioni, oggi stesso mi recherò nelle case popolari di Corso Mortara 36/7 dalle ore 16:00, per dare voce a quelle storie di difficoltà a nome di tutti coloro che, allo stesso modo, si trovano a pagare il costo più alto della crisi in corso, oltre che per mostrare la vicinanza istituzionale cui la destra ha chiaramente rinunciato in nome di altri interessi".

comunicato stampa