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Attualità | 04 novembre 2022, 14:40

"Farfalle" bullizzate nella ginnastica ritmica, Binaghi: "Nessuna medaglia può giustificare situazioni del genere"

Il presidente della Federtennis interviene sullo scottante caso di attualità denunciato dalla madre di una una giovane atleta. "Ma ci vuole tanta prudenza prima di emettere un giudizio finale sui responsabili"

farfalla della ritmica - foto di archivio

"Farfalle" bullizzate nella ritmica, Binaghi: "nessuna medaglia può giustificare situazioni simili"

La denuncia della madre di una giovane atleta azzurra della ginnastica ritmica ha sollevato un polverone sulla disciplina: le 'farfalle' sarebbero state bullizzate da loro tecnici per poter raggiungere i risultati prefissati.

Casi di bullismo nei confronti delle 'farfalle'

A 13 anni, mia figlia ha sperimentato l'abuso emotivo, il bullismo e l'isolamento da parte della sua istruttrice”, ha raccontato la madre di una giovanissima atleta a ChangeTheGame, associazione che protegge atlete e atleti dagli abusi nello sport. "Umiliazioni e mortificazioni pubbliche, di fronte alle compagne, allo scopo di demolirne l'autostima, a tal punto da farla smettere", ha aggiunto. Nel giro di pochi giorni sarebbero emerse altre situazioni scabrose, tanto da sollevare l'interesse della magistratura, del Coni e del neo ministro per lo Sport Andrea Abodi.

Binaghi: "Nessuna medaglia può giustificare simili episodi"

"Credo che siano in corso tutte le indagini da parte degli organismi, sportivi e non preposti. Si tratta di episodi gravissimi", ha dichiarato il presidente della Federtennis Angelo Binaghi, a margine della presentazione della seconda edizione torinese delle Atp Finals. "Condivido il ministro dello Sport Abodi, nessuna medaglia può giustificare situazioni del genere".

Anzi, Binaghi amplia ancora il concetto: "Tutte le medaglie devono essere giustificate, come succede nel tennis italiano da un pò di tempo a questa parte, da una crescita di base, numerica e morale, che vede nelle medaglie il punto finale di una grande struttura e di una grande organizzazione di base".

"Ma aspettiamo ad emettere sentenze"

"Lo ripeto, si tratta di episodi gravissimi, ma ci vuole tanta prudenza prima di emettere un giudizio finale sui responsabili", ha concluso Binaghi, invitandolo alla cautela.

Massimo De Marzi

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