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Attualità | 13 novembre 2022, 06:40

Atp Finals, atto II a Torino. Parte la corsa al trono che nel 2021 fu di Zverev

Breve cronistoria del torneo che mette di fronte i migliori otto tennisti della stagione. Dal primo vincitore, l'americano Smith, a Borg, McEnroe e Lendl, fino all'epoca d'oro di Federer. Grande attesa per Nadal e Djokovic

foto di archivio

Atp Finals, atto II a Torino. Da oggi parte la corsa al trono che nel 2021 fu di Zverev

Un anno fa il grande tennis provava a ritagliarsi uno spazio importante in mezzo alla pandemia (e alle restrizioni), ma l'amore con la città fu immediato. "Torino è il top", disse durante la premiazione Alexander 'Sasha' Zverev, vincitore della prima edizione delle Atp Finals disputate all'ombra della Mole.

Tutti gli occhi su Nadal e Djokovic

A distanza di dodici mesi il tedesco di origine russa non avrà la possibilità di difendere il titolo, essendo rimasto fuori dai magnifici otto che si giocheranno l'edizione 2022. In assenza del campione uscente e del numero uno del mondo, il giovanissimo Alcaraz, gli occhi e le attenzioni saranno puntati soprattutto sui due vecchi leoni, Rafa Nadal (assente nel 2021) e Novak Djokovic, i più applauditi venerdì sul blue carpet, che continuano a vincere e ad incantare ad oltre quindici anni di distanza dai loro primi successi.

Purtroppo Torino non ha fatto in tempo ad ammirare il più forti di tutti, Roger Federer, che ha annunciato qualche mese fa il suo ritiro, dopo oltre un anno di sosta ai box e dopo aver scavallato quota 40 (anni). Ed allora, ricordando le imprese di 're Roger', facciamo un tuffo nel passato per raccontare quando le Atp Finals si chiamavano Masters e chi sono stati i campioni che hanno scritto la storia di questo sport nell'ultimo mezzo secolo.

Mezzo secolo di storie e di campioni

Il torneo venne disputato per la prima volta nel 1970 a Tokyo e fino al 1989 prese il nome di Masters. Nell'edizione inaugurale ad imporsi fu lo statunitense Stan Smith, nome poco noto al grande pubblico, ma già dall'anno seguente, con l'appuntamento che si trasferì a Parigi, l'albo d'oro si arricchì di un nome d'eccellenza come quello di Ilie Nastase. Il romeno, genio e sregolatezza, tennista d'attacco dalla classe purissima, vincitore di diverse prove del Grande Slam, dominò per un quinquennio, con la sola eccezione del 1974, quando ad imporsi fu il  'maratoneta' argentino Guillermo Vilas.

Gli anni d'oro al Madison di New York

Dal 1978 al 1989 i Masters diventano un appuntamento di grandissimo fascino perché si trasferiscono a New York, ina una location di grandissimo fascino come il Madison Square Garden e sono anche gli anni di vincitori che hanno scritto la storia tennis, i cui nomi sono noti anche ai ragazzi di oggi: Jimmy Connors, Biorn Borg, Ivan Lendl e John McEnroe, giocatori che hanno vinto di tutto e di più, dando vita a duelli epici e a rivalità passate alla storia, soprattutto quella tra il regolarista scandinavo Borg e l'istrionico talento americano McEnroe, per arrivare a fine anni Ottanta al duello tra il tedesco Boris Becker e lo svedese Stefan Edberg.

Poche le soddisfazioni per i colori azzurri, nonostante nella seconda metà degli anni Ottanta l'Italia abbia schierato prima Adriano Panatta e poi Corrado Barazzutti, nei loro momenti migliori della carriera. Nessuno dei due riuscirà mai a vincere un solo incontro, relegati al ruolo di convitati in un consesso dove a dominare sono altri.

Dal 1990 ATP Tour World Championship

Dal 1990 al 1999 il torneo cambia nome e diventa Atp Tour World Championship e per sei edizioni si disputa a Francoforte, in Germania, vista la popolarità che il tennis ha acquisito nel paese grazie alle imprese di Becker (e di Steffy Graf nel femminile); nel decennio a dominare la scena, con cinque successi, è l'americano Pete Sampras, soprannominato 'Pistol Pete' per la potenza esplosiva del suo servizio e l'impareggiabile capacità di giocare a rete. 

Da Federer a Djokovic

Dal 2000, con l'inizio del terzo millennio, il torneo cambia ancora denominazione e diventa Tennis Masters Cup, conservandola fino al 2009, anno in cui è stata modificata in Atp World Tour Finals (e del trasferimento di sede a Londra). Dal 2003 il 'maestro' in sei occasioni è Roger Federer, lo svizzero campione di stile e di eleganza, a detta degli esperti forse il più forte tennista di tutti i tempi, per la completezza del suo repertorio. La sua ultima vittoria arriva nel 2011, dall'anno dopo a dominare la scena è Novak Djokovic, il serbo poliglotta capace di vincere con la stessa facilità sull'erba come sulla terra rossa o sul cemento, nei tornei all'aperto e in quelli indoor.

Gli ultimi anni e gli italiani

Dal 2017 vige la corrente denominazione di Atp Finals e dal successo del bulgaro Grigor Dimitrov a quello del russo Daniil Medvedev nel 2020 le vittorie sono andate a campioni, ma non più a fuoriclasse assoluti. L'anno scorso l'Italia ebbe la fortuna di poter ammirare sia Matteo Berrettini che Jannik Sinner, che subentrò al suo posto per l'infortunio del tennista romano nella prima sfida contro (il futuro campione) Zverev.

La speranza è che entrambi possano essere protagonisti nel 2023, l'età e la classe sono dalla loro parte. Sognando che entro un paio d'anni anche il baby Musetti possa entrare nel giro dei migliori.

Massimo De Marzi

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