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Centro | 25 novembre 2022, 18:23

“Il Volta si tinge di rosso” e dice basta alle violenze contro le donne

Si è tenuto in piazza Arbarello il flash mob degli studenti e delle studentesse del Liceo Volta che con i loro corpi hanno urlato il loro silenzioso dissenso a sessismo e discriminazione

“Il Volta si tinge di rosso” e dice basta alle violenze contro le donne

“Il Volta si tinge di rosso” e dice basta alle violenze contro le donne

Gli studenti del Liceo scientifico Volta, nel giorno in cui si ricordano le donne  vittime di violenza,  scendono in piazza per dire il loro No ad ogni forma di sessismo e discriminazione. Un gruppo di 80 allievi dell’Istituto, insieme ad alcuni insegnanti ed alla Dirigente, si sono trasferiti in piazza Arbarello e con i loro corpi hanno formato la scritta NO sottolineando così  il loro dissenso ed allo stesso tempo il loro impegno nel farsi promotori di una nuova cultura, basata sul rispetto e sulla valorizzazione. Le sillabe formate dai ragazzi, lette al contrario diventano però ON a simboleggiare  tutte quelle donne che, appunto sono  in modalità on, attive e padrone della loro vita.

Anche i compagni rimasti a scuola, sono stati parte attiva della seconda edizione de “Il Volta si tinge di rosso”tutti, infatti, hanno indossato qualcosa di  rosso ed insieme a loro anche gli insegnanti ed il personale Ata, e si sono  impegnati in laboratori e workshops a tema.

Già nei giorni precedenti gli studenti si erano dedicati ad approfondimenti volti a dar vita ad un personaggio femminile significativo, ma caduto nell’oblio o che comunque non ha ricevuto l’adeguato riconoscimento. Ogni classe, dopo aver ricercato informazioni e discusso ha appeso il nome della donna prescelta fuori dall’aula. I ragazzi del biennio, invece hanno lavorato sulla discriminazione e sui pregiudizi che in passato hanno permesso alle donne di svolgere certe attività, e che purtroppo ancora oggi continuano a penalizzarle.

Si è trattato pertanto di una giornata all’insegna dello studio e del confronto al fine di creare una sensibilizzazione attiva che partendo dalla presa di coscienza possa trasformarsi in fermento attivo di reale cambiamento.

Maria La Calce

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