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Attualità | 30 novembre 2022, 16:04

Andrea Agnelli: "I presidenti passano, la Juve resta la cosa più grande"

Così parlando in Senato ai rappresentanti dello Juventus Club Parlamento. "Le dimissioni decise di comune accordo con John Elkann". Il mistero della dichiarazione di un dirigente nelle carte della Procura

andrea agnelli - foto d'archivio

Andrea Agnelli: "I presidenti passano, la Juve resta la cosa più grande" (foto d'archivio)

"La Juve è più grande di ogni uomo che la potrà mai guidare". Lo ha detto Andrea Agnelli parlando in Senato ai rappresentanti dello Juve Club Parlamento. Agnelli si è dimesso lunedì sera da presidente assieme all'intero cda, ed è tornato a parlare dopo la lettera ai dipendenti resa nota dopo la sua uscita di scena. Mentre a Torino, per i consiglieri dimissionari, è in arrivo un Tapiro gigante da parte di Striscia.

"Dimissioni in accordo con John Elkann"

"La scelta delle dimissioni - avrebbe spiegato ai parlamentari - è stata assunta di comune accordo con John Elkann". L'ex presidente bianconero si è presentato col tedesco Bernd Reichart, ad della Superlega. "Io resto il primo tifoso e non cambia nulla per i programmi e gli obiettivi della squadra: è all'altezza della situazione, può vincere qualsiasi cosa", ha aggiunto Agnelli.

Poi, tornando sulla questione della Superlega, ha ricordato: "Avevo detto già nel 2019 che questo è un sistema che andava regolato da dentro e che andava cambiato". Ma a questo punto, se il progetto dovesse andare avanti, non sarà lui a rappresentare la Juve.

"Situazione brutta come con Calciopoli"

"Una situazione così brutta si è vista solo con Calciopoli". E' stata di questo tenore la confidenza che un dirigente della Juve, che ora è fra gli indagati dalla Procura nell'inchiesta sui bilanci della società bianconera, fece al direttore sportivo del club (non indagato) il 22 luglio 2021, pochi giorni dopo la notizia dell'apertura di una verifica ispettiva da parte della Consob. La conversazione fu captata dagli inquirenti in un ristorante.

Abete: "Caso Juve non mi preoccupa"

Sulla situazione della società bianconera è intervenuto anche Giancarlo Abete, presidente della Lega Dilettanti, mostrandosi tranquillo: "Non sono preoccupato. La situazione è sotto gli occhi di tutti a livello giudiziario e di giustizia sportiva. Il dirigente deve rispettare infatti la giustizia dello Stato e poi quella sportiva", ha dichiarato a margine del convegno a Napoli su "Calcio e welfare".

"Il mondo del calcio - ha detto ancora Abete - è complesso, non ha parametri di oggettività sulla valutazione dei giocatori. Ora è in corso un ricambio nella società bianconera, dopo i successi ottenuti negli anni della presidenza di Agnelli, ma deve essere un monito, le società di capitali sono importanti ma il calcio non è un'industria, è il calcio di popolo e della base emozionata".

redazione

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