Dalla guerra in Ucraina alle donne che lottano per la libertà in Iran. Moncalieri unisce con un ponte ideale queste due realtà del mondo che stanno affrontando oggi battaglie durissime, dando loro spazio con una mostra fotografica che intende tenere accesa una luce su quanto sta succedendo a Kiev piuttosto che a Teheran.
Un ponte per unire Kiev a Teheran
in occasione del 24 febbraio, la data che ha segnato un anno dall'inizio dell'attacco russo, all'interno del vasto progetto "Moncalieri per l'Ucraina", la Città ha promosso un'iniziativa che unisce i due eventi che maggiormente hanno segnato l'anno appena trascorso: il conflitto nell'Est Europa e le proteste iraniane. Due Paesi, e due storie, solo in apparenza molto diversi tra loro. A unirli, una voce: quella delle donne.
“La Città di Moncalieri”, ha affermato Silvia Di Crescenzo, Assessore alle Politiche per la Persona, all’Integrazione e alla Pace, “è membro ed ente fondatore del Coordinamento Comuni per la Pace. Con questo evento vogliamo ribadire il nostro impegno per la pace e valorizzare allo stesso tempo il ruolo che le donne - in tutto il mondo - rivestono nei movimenti per la conquista della libertà”.
“Storie e scatti di libertà – Voci di donne tra Iran e Ucraina”
“Storie e scatti di libertà – Voci di donne tra Iran e Ucraina” è il titolo dell’iniziativa aperta a tutta la cittadinanza e ospitata presso la Famija Moncalereisa, in via Vittorio Alfieri 40: un dialogo a più voci, una mostra fotografica, ma anche musica e testimonianze. L’evento è promosso dallo Sportello Antiviolenza di Moncalieri all’interno degli appuntamenti in vista dell’8 marzo, Festa delle donne.
Borello: "Luce accesa sulle donne non solo l'8 marzo"
“In Iran c’è un intero popolo che lotta per la libertà e per il riscatto” ha dichiarato Alessandra Borello, Assessore ai Diritti Civili. “E le protagoniste di questa lotta sono proprio le donne: Moncalieri vuole dare loro voce, troppo spesso inascoltata”.
Accanto alle Assessore Di Crescenzo e Borello, alla inaugurazione erano presenti la Consigliera di Città Metropolitana Valentina Cera, il Presidente dell’Associazione Sapori Reclusi Davide Dutto, la scrittrice e attivista iraniana Azam Bahrami e Giovanni Trinchieri del Movimento Federalista Europeo e l'assessore moncalierese Davide Guida.
I numeri dell'accoglienza a Moncalieri
Durante l’evento è stato raccontato un anno di accoglienza a Moncalieri, attraverso storie e numeri: 62 rifugiati, di cui 24 minori, accolti da 365 giorni in città, grazie a una rete che vede coinvolti amministrazione comunale, associazioni, persone, scuole. Proprio per sostenere questa densa realtà di solidarietà è stata rilanciata la raccolta fondi Moncalieri per l’Ucraina: un’iniziativa che in un anno ha raccolto più di 5.000 euro e che ha aiutato le famiglie in questo lungo periodo lontano casa.
E’ infatti possibile donare in qualsiasi momento con bonifico su conto corrente intestato a: Carità Senza Frontiere ODV IBAN: IT47Q0200820000000003008129 Causale: Moncalieri per l’Ucraina. L’emergenza continua, e con essa i bisogni e le necessità di tutti coloro che sono accolti.