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Attualità | 01 marzo 2023, 11:09

Clima pazzo, il Piemonte soffre più del resto del mondo: due gradi e mezzo in più in 61 anni

A fine inverno la siccità è gia evidente. Barbero: "Nei fiumi il 10-15% di acqua in meno". Protopapa: "Pronti a investire per cambiare i metodi di irrigazione, ma non possiamo sprecare una goccia, né un centesimo"

Clima pazzo, il Piemonte soffre più del resto del mondo: due gradi e mezzo in più in 61 anni

Il Po che scorre in condizioni da piena estate, ma non solo: i ghiacciai, i laghi e le riserve d'acqua ridotti ai minimi termini. Il Piemonte è chiamato a fare i conti con la siccità e la carenza d'acqua anche in mesi dell'anno in cui le precipitazioni erano abbondanti. E cerca di correre ai ripari. Ma la tenaglia che lo stringe è decisamente più ampia: qui i cambiamenti climatici sono molto più estremi rispetto alla media del mondo. E ci colpiscono (e colpiranno) con forza.

Lo dicono i dati presentati dagli esperti di Arpa Piemonte al convegno sua Risorsa Idrica che la Regione organizza oggi e domani all'ILO di corso Unità d'Italia. E la situazione è allarmante.

Un anno anomalo: mai così male in 25 anni

"Veniamo da un inverno 2022 molto secco - dice Secondo Barbero, direttore generale di Arpa Piemonte - seguito da una primavera altrettanto carente di precipitazioni e un'estate molto calda. La situazione di carenza d'acqua è stata la peggiore degli ultimi 25 anni e incide anche sulle riserve delle falde".

Nei fiumi il 10-15% di acqua in meno

Cosa rischia il Piemonte? "Un calo dei regimi ideologici nei fiumi, con un calo di un 10-15% di acqua. Un punto da tenere presente nella programmazione futura - prosegue Barbero - Ci attendiamo possibili piogge nei prossimi 15 giorni, ma anche un successivo aumento delle temperature".

Il cambiamento climatico picchia più che nel mondo

In Piemonte il cambiamento climatico corre più del pianeta: più di un grado e mezzo di crescita in 61 anni, contro il grado medio planetario, per le minime e quasi due gradi e mezzo nelle massime. "Siamo uno dei punti in cui i cambiamenti sono più aspri", dice Nicola Loisci dell'Arpa. "Per il futuro i modelli climatici più all'avanguardia dicono che la temperatura potrà salire ancora, mentre la pioggia sarà sempre più rara. Anche le gelate si ridurranno notevolmente".

Cirio: "Dalle alluvioni alla siccità, affidiamoci alla scienza" 

"In Piemonte una volta si facevano i convegni sulle alluvioni e ora sulla carenza idrica - dice il governatore del Piemonte, Alberto Cirio -. È la testimonianza più chiara di ciò che sta accadendo. Dobbiamo assumere soluzioni tempestive sulla base dei dati scientifici. Anche se il dibattito può non sembrare chiaro". E non è nemmeno l'unica emergenza: "Dopo la pandemia e la crisi energetica a causa di una guerra ingiustificabile, ora ci troviamo di fronte all'emergenza siccità, oltre alla Peste suina: nel nuovo Psr introduciamo strumenti per affrontare l'emergenza idrica, che coinvolgeranno anche la montagna, ma non dobbiamo sottovalutare l'impatto ambientale".

Protopapa: "L'agricoltura deve cambiare"

A cominciare dal mondo dell'agricoltura, che dell'acqua è uno degli utilizzatori più assidui. "Abbiano la possibilità di aiutare il tema dell'irriguo con ricercatori e tecnici. Dobbiamo creare una sinergia e vogliamo investire nel migliore dei modi nella programmazione che arriva al 2027. Non possiamo permetterci di sprecare un goccio d'acqua, ma nemmeno un centesimo", dice l'assessore regionale all'agricoltura, Marco Protopapa. "Bisogna riprogettare gli impianti, visto che quelli del passato sono obsoleti e legati a un periodo in cui c'era abbondanza d'acqua. C'è molto da fare".

Magliano: "Serve una politica lungimirante"

"Le mutate condizioni climatiche sono o saranno la nuova "normalità" e dunque una politica coraggiosa e lungimirante sugli invasi è fondamentale per la sostenibilità dell'agricoltura del Piemonte, visto che la Coldiretti prevede un'estate 2023 ancora più difficile di quella passata. Attualmente in Italia solo l'11% dell'acqua è trattenuto, secondo i dati dell'Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue", ha sottolineato Silvio Magliano, Presidente del Gruppo dei Moderati in Consiglio regionale.

Massimiliano Sciullo

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