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I corsivi di Virginia | 29 marzo 2023, 10:15

Benedetta primavera

Finalmente è arrivata la primavera e come ogni anno, tra il 20 e il 21 marzo, l’equinozio di primavera annuncia la fine dell’inverno e l’inizio della bella stagione

Benedetta primavera

È il momento della rinascita, del risveglio, non solo della primavera, ma anche di noi stessi. Ci dobbiamo adattare un po’ al cambio di stagione, risentiamo della tipica stanchezza primaverile ma, con un po’ di attenzione, dieta, esercizio fisico e un carico di vitamine, ci prepariamo a transitare verso l’estate con energia e vitalità. Anche il nostro umore diventa altalenante nel cambio di stagione, ma la luce del sole e grandi camminate ci disintossicano mentalmente dai pensieri negativi e dal passaggio invernale. 

Cosa succede nel campo della bellezza, della cura di se stessi, della voglia di rinnovarsi dopo il letargo invernale?. Cosa può fare per noi la medicina estetica in primavera?. Quali sono i trattamenti consigliati per “risvegliarsi” e per diventare più luminosi e uscire dal lungo periodo di “letargo invernale”? Non dobbiamo muoverci a casaccio ma seguire un programma mirato, personalizzato e attento per arrivare non solo in forma per l’estate, ma per garantirci un lungo risveglio di bellezza che duri tutto l’anno.

Soltanto rivolgendosi a un medico estetico competente, di provata esperienza e illuminato da tanta saggezza professionale, possiamo intraprendere a qualunque età un percorso utile e di grandi risultati. Certamente ripeto concetti già scritti, ma ogni giorno assistiamo a trattamenti di nessuna utilità e rispetto dei valori anatomici del viso da parte di medici “fashion” o con poca esperienza ma di moda. Il medico deve ascoltare attentamente le problematiche del paziente, studiare l’anatomia, conoscere lo stile di vita e in accordo con il paziente organizzare la strategia migliore, scegliendo una combinazione di più approcci in una serie di sedute concordate. 

Il nostro punto di riferimento storico in questa branca della medicina della bellezza e non solo, è il Dott. Massimiliano Giuliano, medico estetico con studio a Torino e Milano. 

Dott. Giuliano la medicina estetica è un’ottima alleata in questo periodo di passaggio verso la primavera. Quali indicazioni possiamo dare a chi ci legge? Esistono dei trattamenti viso di medicina estetica particolarmente consigliati da eseguire in questa stagione? 

“La primavera è un periodo ottimale per dedicarsi a se stessi e fra i trattamenti da cui iniziare mettiamo al primo posto i peeling per trattare la nostra pelle per poi dedicarci ai botox, ai filler, ai trattamenti biorivitalizzanti. 

Dobbiamo partire da una pelle fresca ossigenata,di buona qualità e densità. Solo così tutti gli altri trattamenti avranno  successo perché lavoriamo su una pelle più compatta, più levigata e più omogenea. Il botox è il re dei trattamenti viso ringiovanenti e agisce ammorbidendo i muscoli nei quali viene iniettato, dando di conseguenza un tiraggio della pelle effetto lifting. Resta importante far capire che il botox non darà risultati soddisfacenti quando siamo in presenza di una pelle lassa o eccessiva del viso o in pazienti che fanno tantissima attività sportiva. Non è certamente il botox il trattamento del viso da eseguire in questi casi e oggi più che mai si persegue la naturalezza dell’espressività. 

Abbiamo poi a disposizione i filler, che sono trattamenti poco invasivi di acido ialuronico e che durano 6-8 mesi. Servono a ridare volume e/o correggere imperfezioni della pelle o eventuali asimmetrie. Al terzo mettiamo i trattamenti biorivitalizzanti con peptidi delle ultime generazioni. La regola assoluta comunque è quella che risponde alla voce personalizzazione, cioè il rispetto dei lineamenti senza trasformarli e del progetto costruito apposta”. 

La differenza tra filler e tossina botulinica? 

“Entrambe sono sostanze utilizzate moltissimo nei trattamenti estetici contro l’invecchiamento, per correggere asimmetrie o per la rivitalizzazione dei tessuti. Hanno azioni diverse perché i filler, principalmente di acido ialuronico, riempiono le rughe e creano volume mentre il botulino rilassa la muscolatura e, distendendo i muscoli, rallenta il processo di invecchiamento. Anche le tecniche sono differenti. La tossina botulinica viene iniettata in piccolissime dosi con sottilissimi aghi e subito dopo si possono riprendere le proprie attività sociali e quotidiane. L’unica precauzione è non massaggiare il viso per 2 giorni ed evitare attività sportiva per 3 giorni. L’effetto è temporaneo e può durare 3-4 mesi. 

I filler, o riempitivi, vengono iniettati con ago cannula o con aghi finissimi a seconda del distretto da ringiovanire o correggere. Anche in questo caso si ritorna subito alle normali attività. L’effetto, come per il botox, è temporaneo ma di piu’ lunga durata. Entrambi possono essere ripetuti durante l’anno e riportano armonia, naturalezza e soddisfazione psicologica”. 

Le ultime notizie riportate dai giornali parlano di nuove tossine botuliniche che promettono risultati migliori e più durevoli. 

“Ho ricevuto da qualche settimana e già eseguito, proprio in questi giorni, molti trattamenti con la nuova tossina chiamata Letybo, considerata da più di 6 anni la tossina più usata in Corea del Sud, uno dei principali mercati estetici del mondo. 

Promette più velocità dell’effetto distensivo (con quelle fino ad oggi usate si dovevano aspettare almeno 15-20 giorni prima di ottenere il massimo effetto), più efficacia in presenza di rughe glabellari profonde (quelle posizionate tra le sopracciglia) e un effetto del trattamento con durata superiore, cioè 4-5 mesi. Fino adesso sono molto soddisfatto di questi risultati, ma ricordo che sono trattamenti “pazienti dipendenti” perché attività sportiva eccessiva, stress, eccessivo  sole possono accorciare la durata degli stessi. Sta funzionando molto bene sui pazienti di sesso maschile proprio perchè la tossina Letybo agisce in maniera più impattante sulla massa muscolare più contratta del viso maschile. Rimane il fatto che in ogni caso occorre rivolgersi a medici che abbiano esperienza e conoscano molto bene la muscolatura del viso per poter raggiungere l’obiettivo. In ultimo a tutti coloro che mi chiedono della pericolosità della tossina botulinica, ricordo che questa ha numerose applicazioni in altri campi della medicina. Ad esempio viene utilizzata per tutte le patologie neurologiche e non, nel blefarospasmo, nel trattare gli spasmi muscolari persistenti nelle mani, nei polsi e nelle gambe dei pazienti colpiti da ictus e come per la cura dello strabismo. E tanto altro”.

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Virginia Sanchesi

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